Nigel Farage e altri deputati del gruppo degli euroscettici si volta e dà le spalle al tavolo della presidenza durante l'inno europeo (Foto Ap)

Schulz rieletto presidente del Parlamento europeo

Redazione

Il socialdemocratico tedesco ha ottenuto 409 voti dagli europarlamentari nella plenaria di Strasburgo. Primo messaggio a Renzi: "Disponibile sulla flessibilità delle regole sui bilanci".

Il socialdemocratico tedesco Martin Schulz è stato rieletto oggi presidente del Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo. Schulz ha ottenuto al primo scrutinio 409 voti degli eurodeputati, ben superiori alla maggioranza necessaria. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto.

 

Schulz era già stato presidente dell'Europarlamento negli ultimi due anni e mezzo della precedente legislatura. Gli altri candidati alla presidenza dell'Europarlamento erano lo spagnolo Pablo Iglesias, leader di Podemos, che ha ottenuto 51 voti, altrettanti ne ha ottenuti l'austriaca rappresentante dei Verdi Urlike Lunacek, mentre 101 sono andati al conservatore britannico Sajjad Karim.

 

Nigel Farage e i deputati del suo gruppo parlamentare, durante l'inno europeo, si sono alzti in piedi e hanno dato le spalle al palco della presidenza in segno di polemica con l'istituzione.

 

Intervenendo in conferenza stampa, Schulz ha rinnovato il suo invito a Papa Francesco perché si rechi in visita al Parlamento europeo. "L'avevo già invitato," ha detto Schulz a chi gli chiedeva se intendesse invitare il Papa in Parlamento. "Sarei molto lieto se il Papa accettasse di visitare il Parlamento europeo," ha aggiunto.

 

Schulz ha poi rassicurato il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi sul fatto che in Parlamento europeo troverà "un'ampia maggioranza" nell'interpretazione più flessibile delle regole europee sulla disciplina di bilancio. Rispondendo a una domanda su Renzi e la flessibilità richiesta, tra gli altri, dall'Italia, Schulz ha detto: "Credo che le conseguenze del Consiglio europeo saranno che il Patto di stabilità ha bisogno della necessaria flessibilità, anche per il 2-pack e il 6-pack", cioè il corpo di norme che governano la disciplina dei bilanci. "Sul 6-pack e il 2-pack è possibile anche in questa aula una maggioranza", ha detto Schulz, che ha poi aggiunto in modo più generale: "Non posso dire quale sia la posizione del Parlamento perché non ne è ancora stata presa una, ma le conseguenze del Consiglio europeo sicuramente qui in Parlamento troveranno un'ampia maggioranza".

 

Schulz ha poi incoraggiato il Regno Unito a essere "membro a pieno titolo dell'Unione europea". Le nomine di Jean-Claude Juncker alla presidenza della Commissione e quella dello stesso Schulz alla presidenza dell'Europarlamento, ha detto, "non faranno gioire" il premier britannico David Cameron. Ma "l'Unione europea ha bisogno della Gran Bretagna e la Gran Bretagna ha bisogno dell'Unione europea", ha detto ancora Schulz, sottolineando che "con la Gran Bretagna l'Ue è più forte".