La Bce loda l'Italia sulle riforme, ma avverte: "corregga il debito eccessivo"

Redazione

Bene il nostro paese per impegno e sforzo riformatore. "Deludente la crescita dell'Eurozona", ma deflazione è ormai rischio remoto

Bene l'Italia, per impegno e sforzo riformatore. La Bce nel Bollettino mensile di giugno riconosce la bontà degli interventi del governo Renzi che hanno intrapreso "una correzione sostenibile del deficit eccessivo". Lodi certo, ma anche un monito e una preoccupazione. Da un lato è necessario accelerare il "risanamento per assicurare sufficienti progressi" verso gli obiettivi di medio termine, "con la priorità di imprimere uno stabile andamento discendente al cospicuo debito in rapporto al Pil", dall'altro preoccupa la contrazione del reddito delle famiglie negli ultimi 4 anni, comunque in calo nell'ultimo periodo, soprattutto in seguito alla riduzione dell'Irpef introdotta a maggio.

 

L'analisi della Bce ha però etichettato come deludente la crescita dell'Eurozona, soprattutto alla luce della ripresa economica fiacca e dell'inflazione che stenta a ripartire. E' comunque scongiurato il rischio deflazione: "Questa possibilità sarebbe remoto allo stato attuale. In particolare, non vi sono segnali di un calo dei prezzi prolungato e generalizzato e le aspettative a medio-lungo termine rimangono saldamente ancorate, in linea con l'obiettivo della Bce di mantenere i tassi di inflazione a livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento sul medio termine".

 

[**Video_box_2**]Preso atto della situazione la Bce è pronta a intervenire con nuove misure di alleggerimento monetario: "il Consiglio direttivo è unanime nel suo impegno a ricorrere anche a strumenti non convenzionali nel quadro del proprio mandato qualora si rendesse ancora necessario affrontare rischi connessi con un periodo di bassa inflazione eccessivamente prolungato", ovvero il lancio di quell'alleggerimento quantitativo tanto osteggiato da tedeschi.

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