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Pace in Europa

La Spagna gioca da sola contro la Francia e si merita la semifinale

La novità, per me, è arrivata nell’intervallo: i salumi la Golfetta senza glutine e con sale arricchito allo iodio hanno aspetto veramente invitante. Per il resto, nulla. Spagna tre metri sopra il cielo che gioca praticamente da sola. Passaggi su passaggi arrivati a buon fine, possesso palla snervante e sfiancante. Xavi e Iniesta leggermente affaticati: dopo un’ora e dieci sbagliano un paio di cose elementari, una volta addirittura non si capiscono tra loro, fatto veramente inaudito.

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24 Giugno 2012 alle 00:09

La Spagna gioca da sola contro la Francia e si merita la semifinale

TERZO QUARTO DI FINALE

Spagna – Francia 2-0. Reti: Xabi Alonso (S) 18’ pt, Xabi Alonso (S) 45’ st

Arbitro: Rizzoli ( Italia)

La novità, per me, è arrivata nell’intervallo: i salumi la Golfetta senza glutine e con sale arricchito allo iodio hanno aspetto veramente invitante. Per il resto, nulla.

Spagna tre metri sopra il cielo che gioca praticamente da sola. Passaggi su passaggi arrivati a buon fine, possesso palla snervante e sfiancante. Xavi e Iniesta leggermente affaticati: dopo un’ora e dieci sbagliano un paio di cose elementari, una volta addirittura non si capiscono tra loro, fatto veramente inaudito. In cattedra c’è Xabi Alonso, che cuce, raccorda, ricama. E segna pure. Nel primo tempo Iniesta offre un bacio perugina a Jordi Alba, che se ne va sulla destra e crossa dall’altra parte dove Xabi Alonso è rapido a schiacciare di testa, mandando a vuoto portiere e difensore. Alla fine del secondo tempo mette a segno anche un rigore, direi netto, fischiato da Rizzoli. Doppietta per lui, dunque.

Questa Spagna non ha bisogno di spingere a tavoletta e di segnare gol a valanga. Può non segnare molto perché non ne incassa punto. Ha una cerniera centrale Gerard Piqué- Sergio Ramos che è conglomerata d’acciaio tra Barcellona e Real Madrid. Centrocampisti di interdizione e sostegno come Sergio Busquets e Xabi Alonso, più avanti Xavi e Iniesta, la coppia del secolo, la più forte del mondo e forse di sempre: una ragnatela che avviluppa e stordisce l’avversario con il senso della posizione, l’intesa, il controllo della palla. Poco importa poi se giochi “com” o “sin nueve”, con o senza il centravanti di ruolo, se davanti ci sia Fabregas o Torres: questa Spagna non offre spazi a nessuno e da la sensazione che quando vuole può passare. Ha vinto con il minimo sforzo e senza prendere pappine, prima con la Croazia, ora con la Francia. Cosa che da maggiore risalto alla prestazione dell’Italia, la sola ad aver segnato nella sua porta: ma era la prima partita del torneo, giocata dunque con prudenza, con il freno a mano tirato.

La Francia è apparsa “mère blafarde”, pallida e malinconica ombra nel verde. A un certo punto Blanc il Ct mette in campo addirittura cinque attaccanti: Nasri, Ménez, Benzema, Ribery e Giroud. Ma non hanno fatto nemmeno un tiro pericoloso nella porta spagnola, forse uno, e tanta confusione. E’ la conferma che tanti attaccanti non fanno una partita d’attacco se nessuno è in grado di innescarli.

Nella parte alta, chiamiamola così, del tabellone, si scontreranno mercoledì per un posto in finale, Spagna e Portogallo: un risultato che sulla carta sembra più incerto di altri, Ronaldo e compagni hanno armi giuste per porre problemi alle furie rosse del re Borbone.

Nella parte bassa, sarà … quello che sarà, ovvero Germania vs Italia. Auguri.

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