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La cara salma a Bruxelles

Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha festeggiato ieri il suo primo anniversario alla testa dell’Unione. Esattamente un anno fa entrava in vigore quel Trattato di Lisbona che doveva assicurare all’Europa un presidente e un ruolo più forte nel mondo e dare agli europei un volto e un leader in cui riconoscersi. All’epoca, i Ventisette scartarono l’ipotesi di una leadership forte, incarnata dall’ex premier britannico Tony Blair.

02 DIC 2010

Austeri per spavento

Come l’Italia tutti in Europa s’affrettano con i tagli, chi parte ora chi nel 2011

La manovra da 24 miliardi in due anni voluta dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, rientra nella corsa contro i deficit intrapresa da tutta l’Unione europea. L’accelerazione sui tempi voluta dall’Italia è stata apprezzata da Bruxelles, che ieri ha commentato: il governo italiano ha fatto quel che doveva fare, queste decisioni “andavano prese e andavano prese adesso”, ha dichiarato il commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, altrimenti la deriva verso le situazioni di Spagna e Portogallo sarebbe stata inevitabile.

25 MAG 2010

“Non possiamo più ricorrere ai mercati”

L’ostinazione di Berlino sulla Grecia innervosisce l’Europa e i mercati

Il ministro delle Finanze greco, George Papaconstantinou, ha detto che senza gli aiuti dell'Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale, la Grecia ormai non può più accedere ai mercati finanziari per ottenere i fondi necessari entro il 19 maggio per ripagare il debito in scadenza. Il monito è arrivato anche dal premier George Papandreou, che ha detto: "La Grecia ha bisogno di tempo e di serenità per completare le profonde riforme che sono necessarie".

27 APR 2010

Tre presidenti un euro

L’Europa non è ancora uscita dalla peggiore crisi economica del dopoguerra e i mercati tornano a vacillare perché la sopravvivenza dell’euro è in pericolo. E’ la “crisi del debito”, accumulato dagli stati membri dell’Unione europea – Grecia, Spagna e Portogallo – cui gli investitori non danno più fiducia perché hanno speso troppo in bailout e stimoli.

11 FEB 2010

Guerra globale commerciale

Macché allarme clima, a Copenhagen si decide chi guiderà l’economia

Dietro alla guerra di cifre e procedure da inserire nell’accordo globale sul cambiamento climatico a Copenaghen, si nasconde una battaglia che ha poco a che vedere con il clima, ma dal cui esito dipende chi comanderà l’economia mondiale del Ventunesimo secolo. Da un lato, la Cina si tiene le mani libere sulle emissioni e manovra i paesi dell'Africa, per svincolarsi da potenziali obblighi che minerebbero la sua crescita. Dall’altra gli Stati Uniti non intendono concedere a Pechino un irragionevole vantaggio competitivo. Leggi Chi è Hansen, il catastrofista climatico che imbarazzò pure la Nasa

17 DIC 2009

Perché Sarkozy non è più quello di una volta

Il sarkozismo delle origini perde sempre più pezzi all'Eliseo. Nel fine settimana, dopo sette anni e mezzo trascorsi al fianco di Nicolas Sarkozy, Emmanuelle Mignon ha annunciato il suo ritorno al Consiglio di Stato: “Voglio essere utile a Sarkozy in altro modo”, ha spiegato al Figaro. Autrice del programma presidenziale del 2007, sostenitrice della “rupture” liberale, Mignon era stata direttrice del gabinetto del presidente della Repubblica, prima di vedersi affidare da Sarkozy alcuni dei dossier più sensibili degli ultimi due anni.

09 DIC 2009

Zappe sui piedi

Così Pd e Idv salvano il Cav. da Murdoch

La vittima dell'iniziativa dell'Italia dei valori e del Partito democratico contro Silvio Berlusconi al Parlamento europeo rischia di essere Rupert Murdoch, il principale concorrente televisivo del Cav. in Italia. Al termine del dibattito sulla libertà di informazione all'Europarlamento, il Partito democratico ha dichiarato di non aver mai proferito “accuse dirette” contro l'Italia e Silvio Berlusconi.

08 OTT 2009

Ecco come il G20 di Pittsburgh cambia il governo del mondo

Il G20 del nuovo ordine economico obamiano (che non affronta i veri problemi) segna la spaccatura ideologica transatlantica. A Pittsburgh – spiazzando gli europei che parlano solo di bonus, si arrabattano sulla ricapitalizzazione delle banche e si contraddicono sulla riforma del Fmi – gli Usa proporranno un nuovo ordine economico mondiale per porre fine agli squilibri strutturali globali. Leggi Perché sul clima la Cina farà poco e l'America ancora meno

25 SET 2009

Tu quoque, Sarkozy

C’è una strana coppia Nicolas Sarkozy-Daniel Cohn-Bendit che sta ritardando la conferma di José Manuel Barroso alla presidenza della Commissione europea. I capi di stato e di governo dei Ventisette, ieri sera, erano sul punto di trovare un “accordo politico” per far tornare l’ex premier portoghese alla testa dell’esecutivo comunitario. “Il Consiglio europeo sostiene fortemente Barroso”, ha spiegato la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Ma, per ora, nessuna investitura formale.

20 GIU 2009

Euro-contrordine

Improvvisamente l'Europa interessa a tutti

Euro-contrordine: secondo un sondaggio commissionato dal Parlamento europeo, contrariamente a tutte le rilevazioni finora effettuate, i cittadini dell'Unione europea si mobiliteranno in massa per le elezioni del 4-7 giugno. Il tasso di astensione si attesterebbe al 51 per cento, in netto calo rispetto al 66 per cento previsto da un Eurobarometro di aprile e al 54,3 per cento di elettori europei che non si erano recati alle urne cinque anni fa.

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