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Tutti i “ma anche” (non detti dai veltronians in spiaggia) atti a rendere i Geronimi La Russa pronti al rito alcolico del crepuscolo capalbiese

Ohibò, trasaliamo. Trasaliamo in qualità di aperitivisti incalliti nonché di clienti occasionali (causa ventennale ombrellone materno) dello stabilimento “Ultima Spiaggia” di Capalbio. Trasaliamo e non certo perché abbiamo letto su Corriere della Sera e Repubblica che Geronimo La Russa, figlio di Ignazio, e Giovanni Tremonti, figlio di Giulio, sono stati avvistati, in apertura di legislatura e di stagione balneare, tra i tavoli del suddetto stabilimento, altrimenti noto come il salotto estivo del centrosinistra che fu.

4 Maggio 2008 alle 15:39

Tutti i “ma anche” (non detti dai veltronians in spiaggia) atti a rendere i Geronimi La Russa pronti al rito alcolico del crepuscolo capalbiese

Ohibò, trasaliamo. Trasaliamo in qualità di aperitivisti incalliti nonché di clienti occasionali (causa ventennale ombrellone materno) dello stabilimento “Ultima Spiaggia” di Capalbio. Trasaliamo e non certo perché abbiamo letto su Corriere della Sera e Repubblica che Geronimo La Russa, figlio di Ignazio, e Giovanni Tremonti, figlio di Giulio, sono stati avvistati, in apertura di legislatura e di stagione balneare, tra i tavoli del suddetto stabilimento, altrimenti noto come il salotto estivo del centrosinistra che fu. Si dà il caso, infatti, che l’Ultima Spiaggia sia anche la location di un aperitivo del sabato dall’aria molto ibizenca e poco capalbiese, frequentato anche, con grande scorno degli habituées più schizzinosi, dai bagnanti viterbesi della contigua spiaggia libera e dai velisti romani in weekend, già alemanniani in tempi di là da venire – e soprattutto abilissimi a migrare dal vicino Argentario per conquistare un’elegante terrina di pasta fredda con bicchiere di bianco ghiacciato alla luce del crepuscolo veltroniano, e al cospetto di un dj specializzato in melodie “lounge” (non sapremmo come altro definirle, non essendo esperti in musica, ma ci paiono pericolosamente simili a quelle che escono dai cd “Cafè del mar”, prodotti dal locale che monopolizza sangria e tramonti turistici in quel di Ibiza).
Dunque trasaliamo, e non perché i suddetti La Russa e Tremonti junior abbiano rubato il tavolo al capalbiese d’adozione Claudio Petruccioli, a ora di pranzo, il primo maggio. No. Quello che riteniamo onestamente inaccettabile, per usare l’avverbio più amato dal nostro collega Francesco Cundari, molto fumatore e poco aperitivista, è che la buona volontà bipartisan dimostrata da Melania Rizzoli, neodeputata Pdl, nell’offrire un posto al povero Petruccioli affamato, il primo maggio, non abbia ispirato ai veltronians presenti un uguale e contrario gesto di gentilezza. Bisognava insomma informare La Russa&Tremonti junior non solo del fatto che i gestori dell’Ultima Spiaggia sono più perspicaci degli analisti politici (avevano de-veltronizzato l’aperitivo già l’estate scorsa, appunto), MA ANCHE del fatto che, per respirare la superstite aria veltroniana, non all’Ultima Spiaggia dovevano recarsi, i due rampolli, bensì lassù in collina, al primo clivio della Capalbio Alta, dove nessun dj para-ibizenco potrà mai far desiderare un pestato on the rocks al posto del vino e dove mai appariranno bocconcini “snacking chic” – trattasi di briciole di cibi prelibati, per esempio terrine di foie gras con spinaci o solitari di sfoglia con caviale, ormai d’abitudine a Parigi (l’Ultima Spiaggia, forse, seguirà). No, la Russa e Tremonti jr dovevano addentrarsi in quella scatola cinese che è il Frantoio: vineria per aperitivi rustico-chic scevri da influenze “Roma Nord”, bar di paese MA ANCHE libreria (con volumi scelti tra i più veltroniani al mondo) MA ANCHE boutique (con vestiti tra i più bertinottiani al mondo) MA ANCHE desco per vecchi amici di area cultural-televisiva. Ed è lì che i newcomers devono andare, se vogliono colonizzare.

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