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Le difficoltà di Saviano alla ricerca di un fotografo

Andrea Marcenaro

"Quando qualcuno mi fotografa ho in testa una sola richiesta. Fai uscire tutto. Fai uscire la rabbia, tutto l’odio contro il falso che ho in corpo", dice lo scrittore. E dove lo trova uno così?

“Quando qualcuno mi fotografa ho in testa una sola richiesta. Fai uscire tutto. Che la tua richiesta sia un bisturi che rompa la maschera. Fai uscire la rabbia, tutto l’odio contro il falso che ho in corpo, fai uscire il verde degli occhi di mio padre che ho mischiato al mogano di mia madre. Fai uscire la fame di tenerezza, mostra tutto il cranio nudo e i solchi che la pelle lascia intravedere. Non nascondere il neo, che è il punto a tutte le parole che mi zampillano nella scatola del cervello. Mostra le mani con cui mi reggo e difendo. Illumina l’anello con incise parole di coraggio. Fai uscire il fuoco, tutto il baleno possibile, che incendi la canaglia che mi odia, fotografa tutto il dentro e che il fuori sia solo la forma che prende, come un sudario sullo spirito”. Ecco. Lette e ponderate le peraltro sobrie parole di Roberto Saviano, ci si chiedeva soltanto dove cazzo possa trovare un fotografo che gli ritragga, insieme, il cranio nudo col neo e la scritta interna dell’anello con incise parole di coraggio.

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.