di Andrea Marcenaro
•
Il prossimo Nobel per la letteratura è già deciso
Una poesia di Louise Glück (che ha vinto quest'anno) e un presagio sul successore
di
9 OCT 20
Ultimo aggiornamento: 04:00 AM

(foto LaPresse)
C’è stata una guerra tra il bene e il male.
Abbiamo deciso di chiamare il corpo il bene.
Questo ha reso la morte il male.
Ha fatto ribellare l’anima
contro la morte, completamente.
Come un fante che vuole
servire un grande guerriero, l’anima
ha voluto schierarsi con il corpo.
Sì è ribellata contro il buio,
contro le forme di morte
che riconosceva.
Da dove arriva la voce
che dice supponi che la guerra
sia il male, che dice
supponi che sia stato il corpo a farci questo,
ci abbia resi timorosi dell’amore.
Louise Glück (Nobel per la Letteratura)
Abbiamo deciso di chiamare il corpo il bene.
Questo ha reso la morte il male.
Ha fatto ribellare l’anima
contro la morte, completamente.
Come un fante che vuole
servire un grande guerriero, l’anima
ha voluto schierarsi con il corpo.
Sì è ribellata contro il buio,
contro le forme di morte
che riconosceva.
Da dove arriva la voce
che dice supponi che la guerra
sia il male, che dice
supponi che sia stato il corpo a farci questo,
ci abbia resi timorosi dell’amore.
Louise Glück (Nobel per la Letteratura)
Quindi è fatta, l’anno prossimo a Di Battista.
Di più su questi argomenti:
E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
Andrea's version
di
Andrea's version
di
Andrea's version
di