Della notizia su Berlusconi non frega niente a nessuno

Andrea Marcenaro

Il silenzio dei garantisti e dei giornali sull’azione eversiva del 2013

Della notizia su Berlusconi non frega niente a nessuno. Veri e battaglieri riformisti, trepidi e coraggiosi garantisti stanno riempiendo Facebook con gattini da adottare, orsi da non uccidere (quello però si capisce), appartamentini sfitti che sono un bijoux, scorci di riposanti baie, grigliate di gamberoni, polemiche sulla translegge Scalfarotto-Cirinnà (che si capiscono ben più degli orsi), oltreché con vecchie foto dei nonni al matrimonio di un cognato ormai defunto. Sul golpe, vabbé, golpe sarà un po’ troppo, diciamo sull’azione eversiva del 2013, una beata ceppa. Niente sui giornaloni, niente sul giornalotto di Molinari, il reazionario, niente sul Fatto quotidiano il quale non ha, questo però si sapeva, altri padroni che non sia la mascalzonaggine intesa come puro spirito. Niente. Nessuno. Girato lo canto, gabbato lo sgarro. Forse una scorreggina, pare di Renzi. Nemmeno una da quelli della sua, chiamiamola base. I quali garantisti restano, intendiamoci bene, anzi, talmente garantisti che pure per un tipaccio come Berlusconi saprebbero indignarsi. Non fosse per la colpa nostra. Di quando abbiamo detto loro: occhio, che il magistrato di oggi è per lo più una merda. Ma pure il dottor Franco? E come no? Senza pensare che loro, così moderni, talmente aperti, più merde ancora.

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.