(foto LaPresse)

Sarà un anno trionfante

Andrea Marcenaro

Già ero fragile prima. Ora fragilissimo. Se la peste mi becca, manco mi curano. Ecco perché dopo avermi augurato un 2020 fantastico spero ci si astenga dall'augurarmi alcunché

Già ero fragile prima. Ora fragilissimo. Se la peste mi becca, manco mi curano. Prima i più giovani, e vorrei pure vedere che non fosse così. Intendo qui parlar d’altro, però. Cioè. Tra quanti (li ho contati) fecero voti per un magnifico 2020 al sottoscritto: “Perché di questo maledetto 2019 ne abbiamo davvero le balle piene”, al mio appello ne mancano tre, che conto di agguantare al più presto e comunque prima che riescano ad augurarmi un 2021 trionfante.

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.