Fronteggiare il peggio

Andrea Marcenaro

La risoluzione europea sull'equiparazione tra nazismo e comunismo (con un paragone contemporaneo)

Caro deputato europeo del Pd, avrei una domanda. Difficile, ma tant’è. Perciò: avete appena dato vita, lei e il suo partito, a un governo che non rappresentava esattamente il coronamento di un sogno, o l’inveramento di un desiderio a lungo coltivato. Piuttosto il meno peggio e un modo, poi direi l’unico, o il più efficace secondo voi, ma pure secondo me, per fronteggiare il peggio. Il quale un nome aveva e si chiamava Salvini. Bon. Appena compiuta la suddetta operazione, in alleanza con alcuni che in assenza di Salvini avrebbero probabilmente, loro, rappresentato il peggio, lei, sollecitato dal suo partito, ha preso un aereo per Strasburgo. E’ andato a spiegare agli europei, italiani compresi, ma a spiegarlo ufficialmente, come l’occidente democratico del 1939, così tormentato, potesse tranquillamente invece affidarsi a una monetina, alleandosi con i sovietici contro i nazisti, oppure con i nazisti contro i sovietici, tanto era uguale, essendo quei due totalitarismi identici tra loro. Non farebbe una piega. Però è’ da qui che discende, caro onorevole europeo, la mia complessa domanda: che lei sia scemo?

 

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.