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La sagra degli antisemiti

Un sondaggio dice che un quarto degli italiani non vorrebbe un ebreo in casa

20 Giugno 2019 alle 06:17

La sagra degli antisemiti

Ragazzi ebrei indossano il kippah (foto LaPresse)

Qualche dato. A leggere il recente rapporto del Pew Research Center, uno degli istituti di ricerca più autorevoli del mondo, si impara questo: lasciamo stare musulmani, indù, animisti eccetera, che quelli manco dipinti, ma gli italiani che non accetterebbero in alcun modo un ebreo in famiglia risultano il 25 per cento, un quarto del paese. In Francia, dove a quanto si legge l’antisemitismo deborda, sono il 17, il 13 in Spagna, il 5 in Svezia e in Olanda il 3. In Italia, il 52 per cento dei connazionali ritiene che il livello di immigrati debba diminuire. Pensano la stessa cosa il 30 per cento dei francesi e il 38 dei tedeschi. Non proprio la metà ma quasi. A considerare gli immigrati una risorsa è il 12 per cento dell’Italia, contro il 56 per cento della Francia e il 58 della Germania (paesi che hanno mille volte gli immigrati che abbiamo noi). Nelle tre classifiche appena citate, in Europa l’Italia è prima. Forza e onore. Basta a questo punto ricordare che il professor Ernesto Galli della Loggia, già elettore grillino e appoggiato tuttora da una serie impressionante di acculturatissime teste di minchia, insiste non già che la sinistra morente (liberale, oh, beninteso quella liberale) debba bonificare la pestilenza, bensì che non faccia la schifiltosa e si radichi ben bene nel territorio dove razzismo e antisemitismo, per intanto, si godono la sagra.

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    20 Giugno 2019 - 23:11

    Mi scuso ma devo precisare quanto segue perché ho fatto un'ingiusta generalizzazione. Gli atei invariabilmente imbecilli sono quelli per cui l'ateismo è una.conclusione filosofica. Con costoro non vale neppure discutere tanto son privi del lume della ragione. Ma vi è un'altra categoria di atei,.che raramente sono imbecilli, anzi, quasi mai,.che sono gli sconfitti della metafisica. Per essi la vita è uno scherzo talmente crudele che non riescono a concepire che essa sia la creazione di una deità, perché un simile dio sarebbe un mostro. E quindi preferiscono pensare che egli non esista. Questi atei sono persone tristi e tormentate, spesso profonde anche se in una direzione erronea, cui va innanzitutto il mio fraterno abbraccio.

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    • Silvius

      30 Luglio 2019 - 10:10

      I credenti invariabilmente imbecilli sono quelli per cui la fede non è nemmeno una conclusione filosofica. Persone non tormentate ma che sicuramente tormentano.

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  • joepelikan

    20 Giugno 2019 - 23:11

    Caro Marcenaro, è sicuro si tratti di antisemitismo? Oppure si tratta di vivere con serietà il cattolicesimo? Mussulmano, ebreo, indù, buddista o ateo, da cattolico non sarei certo felice, ceteris paribus, vedere insediarsi il seguace di una falsa teologia (non esistono false religioni, la religiosità praticata seriamente è sempre vera. Ma false teologie sì) nella mia famiglia (anche se in realtà l'ebraismo non è di per sé falso, ma incompleto). Dico ceteris paribus perché la cosa è in astratto. Poi in realtà la vita non rispecchia mai certe astrazioni, per cui un genero di altra fede che sia un bravo e serio ragazzo sarebbe comunque il benvenuto (e magari un'opportunità di evangelizzazione).. Fa eccezione l'ateo. Mai conosciuto un ateo che non fosse un imbecille.

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    • Silvius

      30 Luglio 2019 - 10:10

      Mai conosciuto un bigotto che non fosse un imbecille, caro signore.

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  • Barbara Mella

    20 Giugno 2019 - 21:09

    "paesi che hanno mille volte gli immigrati che abbiamo noi". Ora, noi abbiamo l'otto per cento: significa che loro hanno l'ottomila per cento di immigrati? Quanto all'antisemitismo, caro Marcenaro, con tutto l'affetto che ho per Lei, io stenderei un velo pietoso sui Suoi dati. Sia in Germania che in Francia il rabbino capo ha consigliato di non portare la kippah per non rischiare di essere aggrediti. Dalla Francia gli ebrei stanno scappando a decine di migliaia. In numero inferiore ma comunque cospicuo scappano anche da Germania e Inghilterra, e Lei mi viene a parlare di Italia in testa per antisemitismo? Sembrano quelle classifiche in cui la libertà di stampa in Italia risulta minore di quella di Turchia Iran e Arabia Saudita.

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  • Carlo A. Rossi

    20 Giugno 2019 - 07:07

    Carissimo Marcenaro, posso permettermi qualche dubbio su quanto solleva? A parte che i sondaggi, in tempi recenti, mi sembrano sempre vagamente confermare quello che i committenti vogliono. E sul Foglio, la vulgata diffusa da Michela Murgia ed altre acculturatissime teste di minchia (cito testualmente Lei, eh!), ogni buon argomento contro l'odiatissimo Salvini è sempre benvoluto. Ma onestamente: in Francia e in Germania ne sono successe di davvero inquietanti sul tema antisemitismo (Charlie Hebdo, la scuola ebraica di Lione, per citarne solo alcuni; in Germania, last but not least, il plenipotenziario contro l'antisemitismo che, in fondo, pensa che gli ebrei che si qualificano come tali se la vadano a cercare...insomma, con stella gialla o senza, non c'è verso di scamparla). In Italia, sotto il Fascista Salvini, non ricordo un solo episodio simile. Trovo davvero squallido tirare in ballo l'antisemitismo, un problema vero, per attaccare una parte politica che avversate. Con rispetto.

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