“È morto Bertolucci, l'ultimo maestro del cinema italiano”. Mah

Andrea Marcenaro

Scola, Rosi, Fellini e Antonioni. Questo cliché viene usato dopo la scomparsa di ogni grande regista 

“E’ morto Bernardo Bertolucci, l’ultimo maestro del cinema italiano”. Era morto Fellini, l’ultimo maestro del cinema italiano. Morto Ettore Scola, l’ultimo maestro del cinema italiano. Era morto Antonioni, l’ultimo maestro del cinema italiano. Morì Rossellini, l’ultimo maestro del cinema italiano. Dopo un bel po’ Comencini, l’ultimo maestro del cinema italiano. E’ morto Monicelli, l’ultimo maestro del cinema italiano. Sergio Leone, l’ultimo maestro del cinema italiano. Toccò a Pasolini, l’ultimo maestro del cinema italiano. Prima a Visconti, ultimo maestro del cinema italiano.

 

Se ne andò Dino Risi, l’ultimo maestro del cinema italiano. Morì Ferreri, l’ultimo maestro del cinema italiano. Poi Rosi, l’ultimo maestro del cinema italiano. Era da tempo morto Lattuada, l’ultimo maestro del cinema italiano. E Germi, l’ultimo maestro (bistrattato? mah!) del cinema italiano. E l’ultimo maestro del cinema italiano, Blasetti, se n’era andato da mo’. Perfino Bolognini: “Muore con Bolognini l’ultimo maestro del cinema italiano”. I titolisti di Repubblica no, quelli campano e scavallano.

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.