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Prima votano Appendino, poi vogliono la Tav. Che strani questi torinesi

Regalano il 55 per cento a un sindaco per cui le uniche gallerie sono quelle nei cinema, poi s’incazzano se non buca la Val di Susa

7 Novembre 2018 alle 06:00

Prima votano Appendino, poi vogliono la Tav. Che strani questi torinesi

I manifestanti a favore della Tav a Torino (Foto LaPresse)

Vogliono la Tav, questi di Torino. Dicono i madamini che è vitale. Che senza la Tav, signora mia, senza la Tav non sarebbe vita, dicono. Le merci da Torino a Lione, devono portare. E scappa da ridere solo a pensarci: la bagna cauda ci devono portare, a Lione? Gli riempiremo i vagoni noi da Genova. Automobili, loro, nisba, si sussurra in giro. Strana gente, questa di Torino. Vota l’Appendino, regala il 55 per cento a una per cui le uniche gallerie concepibili sono quelle nei cinema, poi s’incazzano se quella  non buca la Val di Susa. Ma che carina, ma che delizia la nostra Appendino, si compiacevano all’inizio. Ora se la succhiano.

 

Sempre stati così. Tirarono su una torre della madonna per farci la sinagoga e cosa ci hanno fatto? Un museo del cinema. Cioè, una specie. Tengono i viali, “i viali come quelli di Parigi”, poi uno li vede, e giù a ridere. Scenderanno in piazza per la Tav. Adesso, sabato prossimo. Si spera che siano in tanti lo stesso, che sia la nuova marcia dei quarantamila. Davvero. Mica per loro, intendiamoci, solo perché ai Giggini bisogna porre un limite. Ah! E stanno tutti col Toro, in città. Non con la Juve, il Toro fa più fino. Il loro presidente è Cairo, esatto, quello del Corriere, quello che all’Appendino, altro che volata. Non facevano un gol manco con l’argano e domenica scorsa: 4, alla mia Samp. Ma noi siamo gente che non se la prende.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    08 Novembre 2018 - 21:09

    La mia personalissima teoria è Torino-Lione -Praga e Torino-Londra -SanFrancisco . Torino città della squadra e compasso con svariati scorci riconducibili simbolicamente ad essi; così mi dicono. Stanti gli ultimi sviluppi mi chiedevo se fra gli esperti torinologi c'è qualcuno che possa dirmi se esistono scorci, luoghi, simboli della città riconducibili al cerchio ed alla botte..

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  • oliolà

    07 Novembre 2018 - 20:08

    Piemontesi, falsi e cortesi. Dicono gli invidiosi. Urbani sì, anche Cairo. Che, dicono,abbia voluto imitare Berlusconi. Come lui si prese il Milan che fu un signor Milan, Urbano s'è preso il Toro. Tu, doriano, che altro non sei, prova a districare questa proporzione: Juve/Toro=Milan/Inter o Inter/Milan? O, perché no? Toro/Juve? Chi mai può dire in che modo il prodotto dei medi coinciderà con quello degli esterni. Per ora l'unica cosa a tornare è la maratona di Mentana.

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  • DBartalesi

    07 Novembre 2018 - 15:03

    Sospesi tra il monte e il Po, come un appendino. Friabili come i grissini che portano il loro nome, i Torinesi.

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  • Maurizio Pistone

    Maurizio Pistone

    07 Novembre 2018 - 13:01

    Ad ogni elezione, i vincitori parlano sempre di di risultato "storico", di un successo che durerà almeno vent'anni, adesso cambia tutto e nulla sarà più come prima ecc. Be', non è così che funziona la democrazia. Si va spesso a votare proprio perché la gente può spesso cambiare idea. Si vota un certo candidato per un certo motivo, poi si scopre che ci sono altri motivi per cui quel candidato non va più bene. I NoTav sono sempre stati una piccola minoranza rumorosa. La Appendino ha vinto perché è riuscita ad intercettare, come in tutta Italia, un diffuso senso di malcontento e di insicurezza. Ma, come in ogni elezione in ogni paese democratico del mondo, questo non significa vendersi l'anima al vincitore del momento. La nuova linea si farà, perché sarebbe idiota non farla, e non è sicuramente il bagliore di cinque stelle cadenti che modificherà più di tanto l'esito di questa storia.

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