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L'epoca della satira più bassa

Nei secoli dei secoli fino a oggi: da Quintiliano a Luigi Di Maio

16 Ottobre 2018 alle 06:20

L'epoca della satira più bassa

Già dall’Antica Grecia la satira è sempre stata fortemente politica, occupandosi degli eventi di stretta attualità per la città (la polis); fu proprio il dramma satiresco a dare origine al genere. E la commedia di Aristofane rese la satira politica molto importante nel mondo greco. Nelle sue commedie, mostrò una capacità incredibile di tuffarsi nel reale, di smascherare le ipocrisie, di suscitare la risata con una battuta rapida, con pungenti frecciate, con caricature inesorabili, con l’invenzione grottesca e con l’insulto verso i personaggi più eminenti. Venne poi Roma con Quintiliano, Lucilio, Menippo, Ennio, Orazio, Persio e Giovenale. Sempre ci fu una satira alta, così come ce ne fu una bassa. Sempre, nei secoli dei secoli fino a oggi. Questa infatti è senz’altro la più bassa: resta che a Giggino e a Matteo, in Baviera, gli hanno fatto il culo verde.

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    16 Ottobre 2018 - 10:10

    A proposito dell'attualità "bassa": voleva dire naturalmente di "bassa Lega". I suoi satireggi invogliano alle repliche, grazie.

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  • luigi.desa

    16 Ottobre 2018 - 10:10

    La satira a volte è mera diffamazione e insulto. Marziale ebbe a Roma grande notorietà a Roma per i suoi epigrammi feroci e graffianti ma alla fin fine dovette tornare al paesello natale in Spagna ( sela memoria non mi tradisce) e fece la fine di un trovarobe.

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    16 Ottobre 2018 - 10:10

    Ogni Matteo ha il culo che si merita: chi ce l'ha verde e governa e chi ce l'ha rosso e si rinfresca ancora sull'Arno. Caro Marcenaro satireggiamo col culo degli altri.

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