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Smettiamola con le cazzate radical chic

Anche se il popolo resta bue

13 Settembre 2018 alle 06:00

Smettiamola con le cazzate radical chic

Maurizio Martina alla Festa dell'Unità a Ravenna (foto LaPresse)

Adesso, a parte quel cazzo di museo di Taranto (alzi la mano…), o la vergogna del governo sulla fiducia di ieri, che insomma. Ma non è che tra un po’ la smettiamo con le cazzate radical chic (anche se il popolo resta bue), che si comincia a riflettere, si ritorna sui passi fatti male, li si ripete quasi giusti, ci si organizza, si trova uno che faccia il leader, si costruisce una politica sull’immigrazione che non prescinda dall’umanità, però nemmeno dalla politica, poi si caccia Salvini, poi si caccia Di Maio, si ridà finalmente spazio alla cultura, si riapre la domenica, ma non è che poi ci si ritrova da capo a dodici con quelli alla Saviano che quanto ci manca Berlinguer, vero?

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Commenti all'articolo

  • oliolà

    13 Settembre 2018 - 19:07

    Eh, di passi fatti male. Bisognerebbe farne molti, indietro, per ripartire. Che ne dici di Eva? E di Adamo?

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  • stearm

    13 Settembre 2018 - 10:10

    Smettiamola invece di usare categorie ontologiche per definire gli avversari politici.

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  • NoMercy

    13 Settembre 2018 - 09:09

    La soluzione ha un nome e cognome ma se si va in giro per i mercati rionali solo a sentire quel nome viene l'orticaria e ad alcuni spunta pure una bava bianca dalla bocca. In un Paese che ha votato e tollerato, che vota e tollera, anzi osanna, personaggi che definire "mediocri" è un esercizio che neppure ad Oxford riescono ad immaginare.

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  • Carletto48

    13 Settembre 2018 - 09:09

    Di più non possono.

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