cerca

La faccia di Di Maio

Il dietrofront su Ilva che non è diventata un parco giochi

8 Settembre 2018 alle 06:17

La faccia di Di Maio

Foto LaPresse

Fermiamoci alle cose certe. Se un ministro che voleva chiudere l’Ilva e farne un parco giochi; che voleva abolire la gara; che ha definito la conclusione della stessa un delitto perfetto; che ha copiato poi, in peggio, la faticosa soluzione del ministro precedente; che è arrivato ad accusare il medesimo ministro precedente di aver fatto flanella; che adesso quindi è tutto merito suo; ora via però, al lavoro, che dobbiamo far diventare Taranto la nuova Parigi, ecco, se una cosa certa c’è, si diceva, è che un tipo così (come usano complimentarsi tra loro le debuttanti a Vienna) tiene davvero la faccia come il culo. E non ci piove. Ma mai come quelli del Corriere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • niky lismo

    08 Settembre 2018 - 19:07

    E' pazzesco. Questo ha fatto, dopo averlo insultato, esattamente quello che stava facendo Calenda, poi ha piegato il parere dell'Avvocatura alle sue starnazzanti pratiche comunicative coi suoi congiuntivi improbabili, si è dichiarato "coerente" nell'aver assecondato l'accordo dopo aver invocato la chiusura, si è pure preso il merito di una procedura che voleva annullare... e la stampa continua a prenderlo seriamente, la tv lo intervista con sussiego (perfino Riccardo Iacona), gli dedicano titoli e attenzione! La tragedia italiana sta in buona parte nella pochezza dell'informazione, quella stessa che una volta esprimeva Biagi, Zavoli, Montanelli...

    Report

    Rispondi

  • guido.valota

    08 Settembre 2018 - 11:11

    A proposito, com'è che se in due mesi di governo chiudi un accordo preparato da chi c'era prima sei tu l'eroe, mentre se negli stessi due mesi crolla un ponte che dovevi controllare è colpa di chi c'era prima?

    Report

    Rispondi

Servizi