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Riflessioni sui nostri avversari

Ora si rischia. E non si possono non riconsiderare le proprie comode posizioni, quando si rischia

25 Agosto 2018 alle 06:00

Riflessioni sui nostri avversari

Foto LaPresse

Perfino una cazzatiella come questa rubrichetta, votata alle scemenze, avverte il dovere di una qualche serietà, quando il contesto è diventato tale da mettere in dubbio l’unità sostanziale della nazione. Ora si rischia. E non si possono non riconsiderare le proprie comode posizioni, quando si rischia. Abbiamo quindi riflettuto, sui nostri avversari. Abbiamo cercato di vedere sotto una luce diversa dal solito chi non la pensa come noi. Abbiamo ripensato alla facilità con cui, anche qui, sono stati espressi giudizi indispettiti a proposito di chi ha scelto di votare diversamente da come avremmo desiderato. E di quel popolo che andrebbe rispettato sempre, ciò che non sempre è stato fatto. Abbiamo guardato con fatica, ma con spirito nuovo, i concittadini nostri che liberamente scelsero la Lega o i Cinque stelle. E vogliamo, per questo, dividere con voi i primi frutti del nostro lungo, ma sincero, ragionare su di essi: sono delle vere merde.

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    25 Agosto 2018 - 16:04

    E' proprio vero, è una "rubrichetta di scemenze". Mi sa che la rubrichetta è in piena sindrome da sconfitta come i democratici americani: anche loro, satira o non satira, insultano pesantemente i "deplorables" (la sinistra, si sa, è il sale della terra mentre gli altri sono minus habens) che li hanno sconfitti. Merde sono invece quelli che hanno lasciato un paese in questo stato, e soprattutto coloro che li votarono (anche questa è satira, neh)

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