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Ministero dello Sviluppo (cerebrale)

Luigi Di Maio e l'equivoco su Ilva 

24 Agosto 2018 alle 06:17

Ministro dello Sviluppo (cerebrale)

Foto LaPresse

“Il delitto perfetto”: così il ministro per lo Sviluppo ha definito ieri la gara che assegna l’Ilva di Taranto ad ArcelorMittal. Sostiene, il ministro dello Sviluppo, che la gara fu illegittima. Ma lui non può annullarla perché non è illegittima. Infatti, aggiunge il ministro dello Sviluppo, se un nuovo concorrente si facesse avanti sarebbe proprio illegittima. Anche se, non esistendo alcun altro concorrente, proprio illegittima non è. E per di più, insiste il ministro dello Sviluppo, il giudizio dell’Avvocatura dello stato offre molti elementi sull’illegittimità della gara. Non fosse che l’Avvocatura dello stato si guarda bene dal nominare illegittimità alcuna. All’evidenza, insomma, s’è creato un equivoco. Chiunque può notare come la testa dell’onorevole Di Maio tanto grande non sia. Ma il ministero suo è certamente quello dello Sviluppo. Cerebrale, così poi vedrete, avrà pensato lui. Invece era economico.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    24 Agosto 2018 - 11:11

    Una sceneggiata napoletana, ha elegantemente chiosato l'ex ministro Calenda. Chiunque sia dotato di normale capacità cerebrale pensa che un ministro che ha varato un provvedimento illegittimo debba essere immediatamente sottoposto al giudizio del tribunale dei ministri. Ma siamo evidentemente e beatamente ormai nel paese di Pulcinella. Con tutto il rispetto per la maschera napoletana, ancorchè il dizionario Devoto Oli tra le sue caratteristiche includa "di ridicola incostanza, di farsesca e rovinosa confusione".

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