Il vero motivo d’allarme sta arrivando adesso

I più raffinati tra i politologi non cessano di avvertirci

14 Giugno 2018 alle 06:00

Salvini e Di Maio al Quirinale

Salvini e Di Maio al Quirinale. Giuramento del governo Conte (foto LaPresse)

Lega e Cinque stelle, il regista Paolo Virzì lo spiega bene, tutti e due mobilitano le persone sulla base dell’odio e del disprezzo, disprezzo per la cultura, per la competenza, per l’arte, per la politica, per il cinema con limitata esibizione di scorregge e per tutto ciò che non è plebeo. Entrambi sollecitano razzismo e machismo, entrambi sono nemici giurati (povero Grillo capocomico) di ogni forma di ironia, entrambi ce l’hanno con gli ebrei, pardon, con i poteri forti, odiano tutt’e due l’Europa, militano tutt’e due per la prevalenza del mediocre, nascono tra l’altro entrambi forcaioli, e forcaioli intendono restare, quantunque uno dei soci sia venuto al mondo sotto il segno del culo, laddove l’altro ha preferito stampare sulla propria bandiera un cazzo duro. E niente di male, fin qui. Non fosse che il vero motivo d’allarme sta arrivando adesso: il pericolo incombente, non cessano infatti di avvertirci i più raffinati tra i politologi, è che quelli del cazzo duro stanno guadagnando un paio d’incollature sui colleghi del culo.

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