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Quanto è sensibile Mattarella

I contraenti chiedono tre giorni per esprimere il premier? Lui glie li dà. Ne domandano altri sei? Gliene concede dodici.Perché lui è fatto così. E' educato

15 Maggio 2018 alle 06:16

Quanto è sensibile Mattarella

Sergio Mattarella (foto LaPresse)

Se i due contraenti del contratto per la Nazione devono ancora discutere, che fa il presidente Mattarella, non li lascia discutere? Ci mancherebbe pure. Come ha certificato Paolo Mieli, uomo navigato e di cultura il quale al potere, in qualsiasi forma il potere si presenti, non riesce mai a risparmiarne una (d’altronde, che volete farci, Paolino è ribelle per carattere), il presidente Mattarella è un fenomeno: pilastro della Costituzione più bella del mondo e lenza politica nel contempo. Che sa darci di tacco senza mostrare di offenderla. I contraenti chiedono tre giorni per esprimere il premier? Lui glie li dà. Ne domandano altri sei? Gliene concede dodici. Non è insensibile, Mattarella. E’ educato. Sa benissimo che i contraenti lavorano pure al contratto, che come dice il nome è da contrarre. Prima l’incaricato a governare, stabilivano la logica e la legge. E incaricare toccherebbe a Mattarella. Non si può avere tutto. Gli presentano una busta col nome? Prende quella. Due buste con due nomi? Ricorre a Einaudi. Se la terza è a sorpresa, che fa? Dice di no? Che magari c’è dentro il nome più sfizioso? Bon. Facesi, fassi, o come cazzo direbbe uno dei contraenti, o forse due, facessesi presente comunque la seguente: nella suddetta merda ci troviamo perché Mattarella, certo che sì, ma quello stronzo di Amato non andava bene.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    21 Maggio 2018 - 08:08

    Saremo l’unico Paese democratico al mondo ad avere ancora un capo del governo non eletto dai cittadini sudditi di una costituzione che si fonda sul principio della sovranità popolare? E ciò grazie ad un presidente della repubblica che e’ stato pure membro della suprema corte costituzionale e non ha ancora incaricato alcuno di formare un nuovo governo a compimento del democratico e costituzionale esercizio della sovranità popolare? Posto che la nostra e’ a parere di molti la Costituzione più bella del mondo chi ne e’ istituzionalmente il garante non può che essere il Presidente più bello del mondo. Pro tempore, s’intende. E tempus fugit velut umbra, sta scritto sulle meridiane medioevali.

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  • carlo.trinchi

    15 Maggio 2018 - 09:09

    Perché metavigliarsi. La stampa ci vive sulle metaviglie. Ma prima com’era? Il presidente del consiglio se non era il leader del partito era comunque un suo fantoccio. Il presidente firmava e zitto e mosca. Se c’era Amato apriti cielo, avrebbero avuto l’alibi del complotto a favore del PD. Caduto anche questo non restano che le parole populiste e come tali farlocche quando i nodi arrivano al pettine. Mattarella butta tanta pastura ai due tonni sperando che all’esca non abbocchi un pesce spada.

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