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Berlusconi, Renzi e gli impegni per il 5 marzo

Le reazione dei renziani alla campagna elettorale del Cav.

16 Febbraio 2018 alle 06:00

Berlusconi, Renzi e gli impegni per il 5 marzo

Foto LaPresse

Tengo particolarmente ad avvisare i miei amici renziani, quelli, per intenderci, che per molti e memorabili motivi hanno votato Sì nell’indimenticato 4 dicembre, comunisti o dossettiani che fossero stati prima, i quali da qualche tempo stanno ricominciando a dire: ah, ma che pena quel Berlusconi, ah, ma hai visto come s’è fatto tirare, e com’è diventato vecchio, e sembra stupido, ma come si fa, ma ricomincia con le promesse, e che imbroglione, e come può non vergognarsi, ma allora è sempre il solito, eccetera, ecco, tengo in maniera particolare, stavo dicendo, ad avvisare questi nuovi amici, comprensibilmente schizzinosi nei confronti dell’antico nemico, che per il 5 di marzo, personalmente, io ho già un impegno inderogabile. Che detto in altri termini: se non vi salva il culo lui, anche stavolta è andata.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    16 Febbraio 2018 - 09:09

    Finalmente un’analisi politica acuta e seria, detto in altri termini all’altezza delle tradizioni del Foglio. Grazie e complimenti, Andrea Marcenaro, tra i pochi superstiti della vecchia guardia fogliante. Ci sarebbe solo da aggiungere che i parlamentari di Forza Italia berlusconiana e del Pd renziano non avranno i numeri per un governo di grossa coalizione alla tedesca, da noi ridicolmente bollato come inciucio. E dunque sarà caos con nuove elezioni alle porte ed il Cav. In pole position certo di poter contare sulla acclarata consapevolezza che l’unico voto utile per garantire un governo e’ quello di centro destra. E quasi certo di poter finalmente contare sulla sentenza riabilitativa della Corte di giustizia Europea che non potrà che essergli favorevole. Se gli fosse sfavorevole l’avrebbero già pronunciata. O no? Ps. L’alternativa e’ quella dalemiana e bersaniana, ovvero un governo di Liberi ed Eguali con i grillini e la minoranza del Pd che diviene maggioranza a Renzi sconfitto.

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