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Il trasformismo dell'M5s spiegato con Rajoy

Di Maio, non aveva fatto in tempo a spiegare l'integrità del premier spagnolo che è intervenuto ieri Di Battista

3 Ottobre 2017 alle 06:11

Il trasformismo dell'M5s spiegato con Rajoy

foto LaPresse

Bisognerebbe forse smettere di canzonare i 5 fessi per la volgare disinvoltura con cui saltano di palo in frasca negando nel pomeriggio quanto affermato la mattina, e bisognerebbe forse cominciare a invidiarli. L’ultima è da manuale. Il presidente del Consiglio in pectore, Di Maio, non aveva fatto in tempo a spiegare alla facoltosa platea di Cernobbio come il modello suo e dei 5 aggeggi fosse lo spagnolo Mariano Rajoy, con la sua integrità, la capacità riformista e la sua abilità nel convincere l’Europa, che è intervenuto ieri Di Battista a stabilire che nessuno è peggio di Rajoy, un pericoloso rottame, un antidemocratico incallito il quale non lascia neppure votare la gente. Dal bianco al nero, sicuro senza accorgersi. Disse qualcuno che i doveri di un uomo, o di un gruppo di uomini, si moltiplicano via via che la sua conoscenza aumenta. Fosse vero il concetto, e lo è, quegli invidiabili deficienti vivranno di diritti.

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Commenti all'articolo

  • travis_bickle

    03 Ottobre 2017 - 10:10

    Giusto, smascherare l'inconsistenza dei politici parolai che girano come le banderuole al vento. Ne abbiamo gia' avuto uno che per anni diceva una cosa al mattino e la smentiva appena dopo il pranzo, e il conto lo pagheremo ancora per lunghi anni a venire.

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