L'automatismo della giustizia italiana
E niente, le loro eccellenze non schiodano. Minacciano lo sciopero: “Abbiamo manifestato al governo il disagio della magistratura”.
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8 AUG 20

E niente, le loro eccellenze non schiodano. Minacciano lo sciopero: “Abbiamo manifestato al governo il disagio della magistratura”. Tre mesi di tempo al pm per la richiesta di rinvio a giudizio dopo la chiusura delle indagini non bastano. La proroga dei pensionamenti non basta. La riformetta del processo penale? “Inutile e dannosa”. E a stabilirlo è stato nientemeno che l’eccellentissimo dottor Davigo. Di tempi per la prescrizione, nemmeno a parlarne. E il governo s’adegua. C’è il referendum, è pericoloso. Troppa carne al fuoco. E le toghe sono troppo potenti. Quel po’ di ammuina, poi neanche stavolta si farà niente di serio. E’ un’abitudine, sulla giustizia, praticamente un automatismo. “ Ma è allucinante”, potrebbe dire Gentiloni a Renzi.
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.