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Caso Roggero, Calenda attacca Salvini: "Un imbecille, non va bene legge che ha fatto lui"

21 lug 2026

Roma, beffa Summerville: inserimento e sorpasso dell'Al Hilal

(Adnkronos) - Crysencio Summerville non sarà un calciatore della Roma. Oggi, martedì 21 luglio, l'attaccante del West Ham, reduce dal Mondiale giocato da protagonista con l'Olanda, ha scelto di volare in Arabia Saudita - secondo le ultime news di calciomercato - per vestire la maglia dell'Al Hilal, nonostante un accordo già raggiunto con i giallorossi, che sono stati bruciati al fotofinish dalla ricchissima offerta del club allenato da Simone Inzaghi. 

La Roma aveva fatto recapitare una terza offerta al West Ham nella serata di ieri, 47 milioni che si avvicinavano molto ai 50 chiesti dagli inglesi. Con il giocatore l'accordo era fatto per circa 4,5 milioni di euro fino al 2031, con la dirigenza giallorossa che aveva già prenotato un volo per portare Summerville nella Capitale. 

L'inserimento dell'Al Hilal però ha cambiato tutte le carte in tavola. Il club arabo, secondo quanto riportato da SkySport, ha messo sul piatto 60 milioni per il cartellino e circa 20 di stipendio al calciatore. Un'offerta impareggiabile per la Roma e che è stata subito accettata da Summerville prima e dal West Ham poi. 

In lista per la Roma, che già aveva visto sfumare il primo grande obiettivo di Gasperini, ovvero Mason Greenwood, volato al Fenerbahce, ora restano il talento norvegese del Lipsia Nusa, che dopo aver brillato al Mondiale ha una valutazione da circa 60 milioni, e il compagno di Nazionale Schjelderup, esterno del Benfica. Rimangono in lista i nomi di Garnacho del Chelsea e Moreira dello Strasburgo. 

 

21 lug 2026

Leonardo, Mariani: "Ucraina eccezionale sui droni, pronti a collaborare con Kiev"

(Adnkronos) - Leonardo rafforza la propria espansione in Asia attraverso una fornitura di velivoli da combattimento diretti all’Indonesia. Il Ministero della Difesa di Giacarta ha infatti siglato un contratto con il gruppo industriale italiano in prima linea nei settori dell'aerospazio, difesa e sicurezza, per la fornitura di 12 aerei da combattimento leggero multiruolo M-346F - Block 20 per un valore che si aggira sul miliardo di euro. "L'intesa include anche lo sviluppo di capacità locali per il supporto, la manutenzione e l'addestramento", ha specificato l'amministratore delegato e direttore generale, Lorenzo Mariani, ricordando anche la firma di una lettera di intenti per la potenziale fornitura di elicotteri navali AW149 alla marina indonesiana. L’annuncio è arrivato in occasione del Salone aeronautico internazionale di Farnborough.  

Sul fronte europeo, Mariani vede di buon occhio i recenti avvicendamenti di governo nel Regno Unito e per la “strategic defence review” britannica annunciata nel corso delle ultime ore dal neo ministro alla Difesa Wes Streeting, definendola centrale per le prospettive del gruppo: “Contiene elementi cruciali per Leonardo, in particolare per quanto riguarda il Gcap e le tecnologie legate all'autonomia”. Infatti, oltre a confermare che la società parteciperà ufficialmente alla competizione britannica per i droni gregari “Loyal Wingman”, Mariani ha ribadito la propria totale fiducia nell'impegno di Londra sul caccia di sesta generazione, pur riconoscendo le passate incertezze sui tempi di decisione per il programma elicotteristico Nmh. Proprio il programma New Medium Helicopter garantirà la continuità dello stabilimento inglese di Yeovil nel breve-medio termine, con una prospettiva a lungo termine orientata a trasformare il sito in un centro d'eccellenza per i velivoli autonomi. Mariani ha infine richiamato l'importanza del sostegno britannico all'export, citando come esempio le trattative per gli Eurofighter in Turchia.  

Nel settore dei velivoli avanzati senza equipaggio, è stata annunciata la piena operatività di Lba Systems, joint venture paritetica tra Leonardo e la turca Baykar. In questo contesto, Mariani si è soffermato sulle prospettive legate all'Ucraina e sullo straordinario bagaglio di competenze sviluppato dal Paese nel settore dei droni: “La competenza che l'industria ucraina ha acquisito durante il conflitto è davvero eccezionale, essendo stata esposta a minacce ed esperienze operative uniche. Non ci sono ancora target specifici o accordi ufficiali da annunciare oggi, ma credo fortemente che una collaborazione di successo come quella tra Leonardo e Baykar debba assolutamente prevedere anche una cooperazione con l'industria ucraina”.  

Tornando al portafoglio ordini annunciati in occasione del Farnborough, la fornitura degli elicotteri si arricchisce con un importante ordine in Medio Oriente grazie a The Helicopter Company, società con sede in Arabia Saudita, che ha ordinato undici AW139 nell'ambito di un accordo quadro che prevede l'acquisizione fino a un massimo di 130 macchine. “Stiamo attraversando una fase complessa ma al tempo stesso ricca di opportunità”, ha concluso Lorenzo Mariani, evidenziando come l'approccio multidominio del gruppo risponda con efficacia alle nuove esigenze della difesa. “I risultati raggiunti confermano la solidità del percorso intrapreso. La priorità per il futuro è accelerare, aumentando la capacità produttiva con la quale consolidare lo slancio necessario a sostenere la crescita nei prossimi anni”. (di Alessandro Allocca) 

21 lug 2026

Tour de France, Evenepoel vince la cronometro della 16a tappa, Pogacar resta in maglia gialla

21 lug 2026

Si ritira l'arbitro Taylor 'incubo dei romanisti': "Pressione intensa e attenzione costante"

(Adnkronos) - L'arbitro di calcio inglese Anthony Taylor ha annunciato il suo ritiro con effetto immediato, una volta terminati i Mondiali 2026, sottolineando l'impatto dell'intensa pressione del ruolo. Taylor, 47 anni, ha avuto una carriera ventennale, con 831 partite, la sua ultima delle quali è stata la vittoria per 1-0 della Spagna contro il Portogallo negli ottavi di finale dei Mondiali, il 6 luglio. Prima di diventare arbitro professionista, lavorava come agente penitenziario ed è stato inserito per la prima volta nella lista della Football League all'inizio della stagione 2006-07. La promozione in Premier League è arrivata nel 2010, dove ha diretto 432 partite della massima serie inglese e ha arbitrato tutte le principali finali di coppa nazionale.  

Complessivamente, ha arbitrato 668 partite nel calcio professionistico inglese. Ne saranno contenti i tifosi della Roma, visto che era 'l'incubo dei romanisti'. Noto in Italia soprattutto per aver arbitrato la finale di Europa League del 2023 fra Siviglia e Roma, con le innumerevoli critiche piovutegli addosso da parte dell'allora tecnico giallorosso José Mourinho, che lo aveva atteso nel parcheggio, per gli episodi durante la partita a sfavore dei capitolini. "Arbitrare ai massimi livelli è stato un immenso privilegio, ma la pressione è intensa e l'attenzione è costante. È giunto il momento di farmi da parte e guardare avanti verso il prossimo capitolo della mia carriera", ha detto Taylor attraverso l'organismo arbitrale "Pro Ref".  

L'arbitro, originario di Wythenshawe, che figurava nell'elenco degli ufficiali di gara della FifaA da 14 anni, era stato selezionato anche per i Mondiali del 2022 e per gli Europei del 2020 e del 2024. Complessivamente, ha arbitrato 163 partite internazionali. Taylor era stato anche inserito nella rosa dei candidati per arbitrare la finale dei Mondiali del 2022, ma è stato escluso a causa delle tensioni politiche tra l'Inghilterra e l'Argentina, finalista del torneo. Howard Webb, responsabile degli arbitri presso Pro Ref, ha dichiarato: "Anthony ha dato un contributo fantastico al calcio per molti anni, sia a livello nazionale che internazionale. Gli è stata ripetutamente affidata la direzione delle partite più importanti. Lo ringraziamo per il suo immenso contributo al calcio e gli auguriamo ogni successo per il prossimo capitolo della sua carriera". 

21 lug 2026

Tumori, Fazio (Ieo): "In neuroendocrini attivare percorso cura al primo sospetto"

(Adnkronos) - "La vera esigenza del mondo dei tumori neuroendocrini è creare e validare un percorso omogeneo del paziente che venga attivato il prima possibile, al primo sospetto diagnostico o alla prima diagnosi. Il paziente dovrebbe essere incanalato in un percorso che dovrebbe essere il più uniforme possibile sul territorio nazionale". Così Nicola Fazio, direttore Programma Tumori dell'apparato digerente e neuroendocrini Ieo - Istituto europeo di oncologia di Milano e responsabile del Centro di eccellenza Enets - European Neuroendocrine Tumor Society per le neoplasie neuroendocrine dell'apparato digerente e tumori neuroendocrini toraci, partecipando oggi all'incontro organizzato in Senato 'Tumori neuroendocrini, oltre la rarità: dai reali bisogni alle possibili soluzioni', promosso dal senatore Guido Quintino Liris con il supporto non condizionante di Ipsen. 

Il convegno ha riunito istituzioni, clinici e associazioni pazienti per cercare risposte ai bisogni insoddisfatti di chi convive con queste forme oncologiche rare e spesso difficili da riconoscere, e tra le principali necessità emerge quella di tradurre in percorsi di diagnosi, presa in carico e cura tempestivi le innovazioni diagnostiche e terapeutiche oggi disponibili. L'oncologo sottolinea però che, pur essendo "necessaria nel mondo dei tumori neuroendocrini", l'innovazione "da sola non è sufficiente", perché si tratta di "malattie eterogenee, varie oltre che rare", per le quali "occorre una competenza multispecialistica". Per Fazio occorre inoltre "una presa in carico del paziente a tutto tondo e una strategia diagnostico-terapeutica che non può che essere fatta solo con una competenza multispecialistica". 

21 lug 2026

Tumori, Colao (Css): "Per neuroendocrini occorrono informazione e formazione"

(Adnkronos) - "I tumori neuroendocrini sono rari, ma sono tanti. Bisogna essere preparati al fatto che questo tipo di malattia può insorgere con sintomi molto variegati e molto diversi, poiché diversi sono gli organi in cui il tumore può avere origine. La parola chiave è quindi lo studio, l'informazione, la formazione del personale e, se vogliamo, il miglioramento degli strumenti diagnostici che oggi abbiamo a disposizione". Sono le parole di Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e direttore Dipartimento assistenziale integrato di Endocrinologia, Diabetologia, Andrologia e Nutrizione presso l'università degli Studi di Napoli 'Federico II', oggi al Senato nel corso dell'incontro 'Tumori neuroendocrini, oltre la rarità: dai reali bisogni alle possibili soluzioni', promosso dal senatore Guido Quintino Liris con il supporto non condizionante di Ipsen. 

"La fortuna - spiega - è che questi tumori esprimono praticamente sempre un recettore che appartiene alla famiglia dei recettori dei neurotrasmettitori - spiega - e quindi lo possiamo in qualche modo individuare e visualizzare. Questo ci è utile non solo per una diagnosi tempestiva, ma anche per una terapia che diventerà sempre più personalizzata". 

"Il cittadino - avverte Colao - deve sapere che tanti sintomi diversi, che possono andare dal banale ingombro addominale, con sintomi sfumati di cattiva digestione che si ripetono troppo spesso nel tempo, fino a un picco pressorio, a una vampata, a una sudorazione importante o a un rossore al volto, possono in realtà essere l'espressione di questi tumori". 

21 lug 2026

Alcaraz, ritorno in campo a Cincinnati? L'indizio dallo staff

21 lug 2026

Tumori, Panzuto (Net Center): "C'è consapevolezza su neuroendocrini, manca integrazione tra centri"

(Adnkronos) - "In Italia esistono molti centri di riferimento, molte realtà e, soprattutto, esistono la conoscenza e la competenza nei confronti dei tumori neuroendocrini. Quello che dobbiamo probabilmente migliorare e su cui dobbiamo lavorare è la condivisione, rendere queste realtà più visibili e riconoscibili, e valorizzare l'integrazione esistente tra i vari centri". Lo ha detto Francesco Panzuto, direttore del Centro tumori endocrini dell'azienda ospedaliera universitaria Sant'Andrea di Roma e membro del Centro di eccellenza Enets - European Neuroendocrine Tumor Society, prendendo parte all'incontro 'Tumori neuroendocrini, oltre la rarità: dai reali bisogni alle possibili soluzioni', promosso oggi al Senato dal senatore Guido Quintino Liris con il supporto non condizionante di Ipsen. 

"L'obiettivo è dunque aumentare la consapevolezza, ma anche mettere in contatto le varie realtà presenti sul territorio italiano, poiché è probabilmente di questo che c'è ancora bisogno nell'interesse dei pazienti", spiega lo specialista. Per Panzuto "competenze, conoscenze e opportunità di cura sono ben distribuite su tutto il territorio nazionale. Dobbiamo però ricordare che i tumori neuroendocrini sono una patologia complessa che necessita di una gestione multidisciplinare - evidenzia - La difficoltà talvolta è proprio questa: trovare e far coesistere nello stesso punto, nello stesso centro, le competenze di tutte le discipline coinvolte". Dunque per l'esperto "non è un problema di differenza Nord-Sud o di Regione verso Regione. È un problema di condivisione e di consapevolezza". 

21 lug 2026

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21 lug 2026

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