Il divin Paolo

Gli hacker lo attaccano, al Grande fratello Malgioglio è disperato. Perché tutti vogliono il libro di Mieli

7 Ottobre 2017 alle 06:24

Il divin Paolo

Caos & Transenne. Arriva in libreria “Il Caos italiano”, il nuovo libro di Paolo Mieli e – com’è naturale che sia, tutta la popolazione si precipita a farne scorta. “Alle radici del nostro dissesto” è il sottotitolo del volume edito da Rizzoli ma se l’Italia “cominciò male”, per come scrive lo storico, nonché ex direttore del Corriere della Sera, ma per i registratori di cassa della languente editoria, va bene, anzi: benissimo.

 

Caos & Transenne. Il Viminale, subito allertato, ha predisposto un piano per contenere l’affluenza nei singoli punti vendita per poi far defluire ordinatamente le folle. Poliziotti, in tenuta antisommossa, già dalle prime ore del mattino hanno scortato i furgoni con in carico gli scatoloni contenti le copie.

 

Caos & Transenne. Amazon, infine, ha dovuto registrare un attacco di hacker al sistema informatico. Bloccato per più di 48 ore l’accesso alle prenotazioni del Caos. Subito fugati dai servizi, ma anche Marco Carrai che ha voluto personalmente rassicurare Mieli, il sospetto di un’ingerenza russa. Un’informativa immediatamente sollecitata dal capo dello stato ha indicato, senza ombra di dubbio, il colpevole della manomissione del sistema informatico.

 

Caos & Transenne. Capace di tutto, ebbene sì, è stato in grado di violare la cyber-fortezza di Amazon. E’ stato, ma non avremmo mai voluto scrivere il suo nome, Joe Servegnini. Già avvelenato per il successo del libro di Aldo Cazzullo – “Metti via quel cellulare”, Mondadori – avvolto nel suo proverbiale impermeabile bianco, riconoscibile per via della frezza malgrado la mascherina nera alla Banda Bassotti agli occhi, Joe ha smanettato sulla tastiera notte e giorno nel tentativo di cancellare tutte le prenotazioni, arrivate dall’orbe terracqueo (e qualcuna anche dalle sonde in orbita), del Caos.

 

Caos & Transenne. Con l’umana pietà, e con l’immensa benevolenza che lo qualifica, l’ex direttore del Corriere non ha certo voluto sporgere querela, anzi, forte della sua autorevolezza è riuscito – da par suo – a convincere anche Amazon di non procedere sulla via del castigo ma di perdonare Joe il quale, tra il brusco e il lusco, rischiava di finire ai lavori socialmente utili come parcheggiatore Medjugorje, in attesa dei pullman di Tiziano Renzi in pellegrinaggio.

 

Caos & Transenne. Tutta Italia legge Mieli. Elegante conversatore atteso in tutti i festival culturali più chic, ma anche ospite graditissimo dei talk tivù, il divino Paolo cattura tutti e un caso ancora più singolare dell’hackeraggio di Joe si registra all’interno del Grande Fratello Vip.

 

Caos & Transenne. Non si sa come, e chissà quando, ma arriva una copia di Caos a Cecilia Rodriguez – la tosta sorella di Belen – che non se lo legge solo una volta e basta, ma se lo ripassa, lo manda a mente, non lo presta a nessuno e ne accenna ad alta voce dei brani per fare schiattare dal desiderio tutti gli inquilini della Casa che ormai guardano al tomo come il monolite nell’Odissea nello Spazio di Stanley Kubrik.

 

Caos & Transenne. Inutile descrivere lo stato di allucinata isteria in cui versa Cristiano Malgioglio, da sempre proclamatosi lettore di Mieli, privato della pur minima possibilità di consultare Caos. Dà in smanie, giura che “Gelato al cioccolato” – dolce e un po’ salato, la sua famosa canzone – l’aveva composta per Mieli, affinché la cantasse nei vari festival culturali.

  

Caos & Transenne. Malgioglio, che minaccia per protesta di fare la doccia insieme ad Aida Yespica, sostiene anche che la cover di “Io mi sono innamorato, ma di tuo marito” sia il manifesto del revisionismo storico sotto le mentite spoglie del musicarello; dice qualunque cosa, Malgioglio, anche di essere stato allievo di Federico Chabod, ma neppure i calendari di Gianni & Riotto detto Johnny in tutte le pose, anche vestito da marinaretto – sono poster collocati apposta dagli autori del Gf vip all’interno della casa – riescono a placarne le ire.

 

Caos & Transenne. Alfonso Signorini, comunque impietositosi, cerca di confortarlo ma Malgioglio è proprio fuori di sé: vuole a tutti i costi il libro, capace di prenderselo là dove Cecilia se lo nasconde: sul cuoricino. “Lo so”, dice digrignando i denti, “so della singolare capacità di Paolo di entrare nelle pieghe degli avvenimenti, so della sua inconfondibile saggezza, lo so!!!”.

 

Caos & Transenne. L’Italia intera, intanto, legge il Caos. Ezio Mauro, folgorato dalle pagine scritte dall’antico amico, sospende il suo reportage dalla Rivoluzione Russa e subito produce 79 puntate per RepubblicaTv nonché 98 inserti sul libro degli errori d’Italia, mentre Barbara D’Urso – da par suo, con understanding suo proprio – trova un accordo con Fabio Fazio e su Caos Italiano, alle radici del nostro dissesto, riesce a organizzare una staffetta tra Canale5 e Rai1. Altro che Maurizio Costanzo e Michele Santoro, qui si fa l’élite o si transenna.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    07 Ottobre 2017 - 10:10

    Paolo Mieli duale. Giornalista fazioso e storico terzo.Boh? luigi

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