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Barricate

Joe vuole tutta Via Solferino ma l’editore è pronto a combattere contro il golpe a colpi di kung-fu

30 Settembre 2017 alle 06:07

Barricate

Altro che Catalogna, Joe proclama l’indipendenza di Bau-7-tè! Per settanta volte sette l’aveva detto – “e voglio il Corriere, e datemi il Corriere, e non me ne vado se non mi prendo il Corriere…” – e alla fine l’ha fatto. E senza ricorrere ai ludi cartacei, agli inutili referendum consultivi su cui, com’è solito, qualcuno avrebbe gridato ai brogli.

 

Altro che Catalogna, Joe sì che fa la secessione con Bau-7-tè! Alla testa delle sue amazzoni Servegnini scatena una sassaiola da largo Treves, quindi issa le barricate in Via Solferino e fa di tutta la città di Milano un bivacco di manipoli reclutati tra i produttori di mortadella asinina per cingere d’assedio il sempre più animalista Corriere della Sera.

 

Altro che Catalogna, Joe sì che fa la secessione con Bau-7-tè! Il primo agghiacciante segnale che giunge alla città ancora addormentata è il raglio disperato dell’asinello mascotte di Lucianino Fontana. Il delizioso quadrupede, ghermito proprio da Servegnini, è trascinato lungo i corridoi, preso a cinghiate con la cintura blanca del proverbiale impermeabile bianco, tirato infine per la coda con una crudeltà tipica delle raccapriccianti scene del Goya.

 

Altro che Catalogna, Joe sì che fa la secessione con Bau-7-tè! Come fece alle Cortes il colonnello Tejero, detto el cojonutos, anche Joe, detto el zazzerutos – revolver in pugno – fa irruzione in Sala Albertini. Sfoderando la sua mascella maschia, Joe spara in aria un paio di colpi e intima agli astanti di mettersi tutti carponi, sotto il grande tavolo, dove attendere le sue determinazioni. Determinazioni, va da sé, tutte segnate nei post-it prontamente consegnategli da Irene (vero, Irene?).

 

Altro che Catalogna, Joe proclama l’indipendenza e fa la secessione con Bau-7-tè! Come Juan Carlos al tempo dell’Alzamiento di Tejero, anche Urbano Cairo – sovrano di Rcs – non può acconsentire al colpo di mano di Joe. Allo stesso modo del Re, l’editore fronteggia il golpe rinnovando – d’intesa con Paolo Mieli, manco a dirlo – la legittimità della direzione Fontana quando Servegnini ha già disposto l’arresto di Cazzullo Aldo, Gramellini Massimo, Verderami Francesco, Grasso Aldo e Falci Giuseppe Alberto per non essersi nascosti sotto il tavolo.

 

Altro che Catalogna, Joe sì che fa la secessione con Bau-7-tè! Cairo le tenta tutte per rabbonire la furia di Joe, compreso il raddoppio della fornitura di buoni taxi per la tratta Milano-Crema, ma a mali estremi, estremi rimedi.

 

Altro che Catalogna, Joe sì che fa la secessione con Bau-7-tè! Una squadra di Teste di Cuoio, capeggiata da una riconoscibilissima testa – quella di Sandro Mayer, cocciuto nel non volere indossare il casco – è paracaduta sui tetti di via Solferino nel tentativo di riportare l’ordine ma Joe, che porta cucita la foto di Matteo Renzi nella fodera dell’impermeabile, ha dalla sua MaryMely e Fed Fubini ma soprattutto, dietro le quinte, nel ruolo di Grande Vecchio, nientemeno che Lui, ovvero Gianni & Riotto detto Johnny.

 

Altro che Catalogna, Joe sì che fa la secessione con Bau-7-tè! Il più formidabile dei columnist di tutto il world, sebbene allocato alla Stampa, non può che sostenere la battaglia di Joe e da lì lo consiglia: “Togli la pagina quotidiana a Cazzullo, cancella il Caffè di Gramellini, basta con la tivù raccontata da Grasso, meno che mai la politica con Verderami…”.

 

Altro che Catalogna, Joe sì che fa la secessione con Bau-7-tè! E come Riotto, anche Marione Calabrese, direttore di Repubblica – pronto a riconoscere la sovranità di Servegnini nel nome del new journalism di cui Joe è il vessillifero primo – è prodigo di consigli. Eccoli: “Togli la pagina quotidiana a Cazzullo, cancella il Caffè di Gramellini, basta con la tivù raccontata da Grasso, meno che mai la politica con Verderami…”.

 

Altro che Catalogna, Joe si arrocca ma la secessione di Bau-7-tè trova in Cairo un osso troppo duro. Sandro Mayer con un agile colpo di kung-fu, proprio inaspettato visto i suoi addestramenti di pilates, disarma Servegnini e lo inchioda alle sue responsabilità: avere fatto piangere le suore laiche con i ragli strazianti dell’asinello mascotte del Corriere, maltrattato senza altro motivo che sfregiare la vocazione animalista del giornale.

 

Altro che Catalogna, Joe sì che fa la secessione con Bau-7-tè! Joe tenta comunque una fuga. Inciampa nei post-it (vero, Irene?) quando sta per chiedere a Cairo un’ultima richiesta: acquistare l’intera tiratura del Foglio, l’edizione del sabato, ammassarla nei magazzini, per non fare arrivare in edicola, e dunque ai lettori, questa povera rubrica. Ma anche su questo, Cairo, dice no: “Ti compro ancora un buono taxi. Per Crema. Solo andata”.

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