Joe l'hacker

Quante lacrime per Servegnini, costretto a spiare quel che c’è nei telefoni di Cazzullo e Cairo

23 Settembre 2017 alle 06:00

Joe l'hacker

Beppe Severgnini (foto LaPresse)

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Aldo Cazzullo sbanca nelle librerie col suo nuovo libro Mondadori, “Metti via quel cellulare”. Scritto coi suoi due ragazzi – Rossana e Francesco Cazzullo Maletto – il volume di Cazzullo è già nella vetta dei titoli più venduti e più richiesti ma l’attento Joe non abbassa la guardia.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Servegnini, avvolto nel suo proverbiale impermeabile bianco, attende il favore delle tenebre e si mette al lavoro nel suo desk di Via Solferino smanettando al computer per hackerare i telefonini dei due ragazzi e sabotare, almeno, i dati di vendita del libro di Cazzullo.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Joe entra dentro la memoria dei due cellulari e lì trova la conferma di tutti i suoi incubi: già centomila copie vendute nella prima settimana. Così in libreria. Altre cinquantamila in versione digitale. Una tragedia per Servegnini.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Hackera anche il cellulare di Cazzullo padre e quel che legge è a dir poco fatale: non solo il Gallo – Andrea Belotti, il campione del Torino – con una sequenza incredibile di sms e di messaggi su WhatsApp celebra il volume.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Ma non è finita per Joe. Più hackera e più si dispera. Urbano Cairo in persona si congratula con la celebre firma del Corriere della Sera dimostrando di averlo letto e apprezzato vieppiù fino a garantirgli una copertura su Diva & Donna con tanto di servizio fotografico dei due ragazzi insieme al loro papà.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Hackera qui, hackera là, Joe non demorde. Ferito al cuore, decide ciò che non avrebbe mai dovuto decidere: hackera anche il cellulare di Cairo e va a scoprire ben più che una trama dell’editore contro di lui, ben più.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Trattasi di un disconoscimento ontologico se giusto su Diva & Donna, il settimanale diretto da Angelo Ascoli, fiore all’occhiello dei periodici popolari di Cairo, Joe va a scoprire l’anticipazione di un servizio già col visto si stampi.

   

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Nientemeno Enzo Miccio che boccia inesorabilmente il look con cerchietto nei capelli da suora laica, la frangetta e la frezza bianca con un identikit tipo neppure riconducibile a Cristiano Malgioglio bensì a Joe, anche se mimetizzato (vero, Irene?) nelle fattezze di Grace Kelly.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Amare le sorprese per Joe. Scandaglia il cellulare di Cairo e trova anche le disposizioni dell’editore a Lucianino Fontana. Al direttore del Corriere, Cairo, chiede un favore, una sola cortesia: spedire Servegnini a Rimini, al raduno dei Cinquestelle.

   

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Hackera qui, hackera là, Servegnini pace non ha. Joe fa copia e incolla di tutta la conversazione WathsApp tra Cairo e Fontana e così ricostruisce quello che per lui è già un crucifige.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. L’editore, disperato d’averlo nominato direttore, trova il modo più spiccio per toglierlo di torno: metterlo a confronto col popolo del Vaffa nella settimana in cui, su 7, fa la copertina nondimeno offensiva con ilM5s dalle rotelle fuori posto.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Agghiacciante il ghigno di Cairo nel messaggio con Fontana: “Lo spediamo a Rimini così va a verificare (vero, Lucianino?) se gliele aggiustano a lui, le rotelle”. Joe legge e non crede ai suoi occhi. Ancora più spietata la risposta di Fontana: “Lo spedisco alle ferie forzate in un centro di onoterapia, gli farò stampigliare ogni raglio sui post it”.

  

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Joe, pur offeso nel profondo, non transige. Non perdona a se stesso di avere mancato l’occasione delle occasioni: fare de Il Tempo delle Donne un bivacco di manipoli. “Vantaggi a nessuno”, il suo motto.

   

Smartphone e moschetto, new journalist perfetto. Joe hackera infine il cellulare di Irene (vero, Irene?) e anche lì, ebbene sì, scopre in considerazione è presso i suoi stessi redattori: lo hanno messo nel panel di un convegno sul new journalism organizzato da Brunello Cucinelli in compagnia di due campioni tra i campioni della distruzione dei giornali: accanto a Marione Calabresi e Gianni & Riotto detto Johnny.

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