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Margherita sarò io

Da Joe a Johnny fino a Fed, giornalisti in gara per essere  la Sarfatti di Matteo Renzi

7 Novembre 2015 alle 06:18

Margherita sarò io. Giornalisti in gara, tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Chi sarà, dunque, la Sarfatti di Matteo? L’uscita per tramite di pizzino di Corradino Mineo – insinuante la presenza di una donna bella e decisa nella vita politica del presidente del Consiglio, al punto di guidarne l’azione di governo – è stata derubricata tra le volgarità, e lo è, ma il premier, esclusiva di nove colonne, una domanda se la pone.

 

Margherita sarò io. Tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Il premier, dopo aver letto la definitiva biografia di Rachele Ferrario (edizioni Mondadori), che rivela come Margherita Sarfatti sia stata non solo la biografa e la demiurga ma anche la vera moglie del Duce, convocato il Gran Consiglio del Partito della Nazione, induce tutti i fedelissimi in un certamen: “Giornalisticamente, chi sarà la mia Sarfatti?”.

 

Margherita sarò io, tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Mentre il mondo politico – sollecitato dalle insinuazioni di Mineo – pensa con cattiveria alle ministre o ad altre giovine deputate non c’è limite di gender e si fa avanti a sorpresa Joe Servegnini.

 

Margherita sarò io, tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Joe, sfoggiando una stola d’ermellino candida che a Roma non si vedeva dai tempi gloriosi dei Telefoni bianchi, scelta perché fa pendant con l’ormai leggendaria frangia brizzolata da suora laica, nel ruolo dell’agitata, parte subito fortissimo. “Matthew, ho già l’incipit, dimmi se ti piace: ‘L’Italia proletaria e renzista è per l’ennesima volta in piedi, unita e compatta come non mai’!”

 

Margherita sarò io, tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Joe, forte dell’appoggio di Mondazzoli o Rizzadori che dir si voglia, arriva a palazzo con le bozze già pronte per la stampa di un libro che farà epoca. E’ LUX, va da sé, in luogo di DUX. Ed è la biografia del rottamatore delle paludi della ditta Bersani più che il redentore dell’agro pontino; il costruttore di Expo più che l’edificatore dell’Eur; ed è, insomma, il racconto dell’Uomo dello storytelling più che della Provvidenza.

 

Margherita sarò io, tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Ingelosito, Gianni & Riotto detto Johnny – camminando come su di un filo – si presenta a palazzo Chigi con piuma di struzzo, veletta e pappagallo tropicale in pugno: “Matthew, sarò io la tua Margherita. Ti insegnerò l’inglese e a stare a tavola. E se la Sarfatti prese il tè con Roosevelt alla Casa Bianca tu e io prenderemo una Red Bull con Trump sulla Quinta Strada, o almeno un Crodino con Marchionne a Little Italy”.

 

Margherita sarò io, tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Matteo – davanti agli occhioni a goccioloni di Riotto – sedotto, cede subito: “Johnny, sei tu la mia ninfa Egeria, la mia signora!”. Accolta la notizia, Joe, sfranta nell’intimo, deve accontentarsi del ruolo della grande rivale della Sarfatti. E non si cala certo nella parte di Donna Rachele Guidi, bensì in quella di Edda, contessa Ciano, la figlia del Duce. Prontamente Servegnini s’immedesima nel ruolo e si veste da ballerina dell’Opera di Shangai, in omaggio agli anni cinesi della coppia Ciano.

 

Margherita sarò io, tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Nella veste di Galeazzo, Joe vorrebbe, va da sé, Luca Lotti, il quale alla vista di Servegnini en travesti, chiama a sé i Lancieri di Montebello e si barrica nell’ufficio di Renzi: “Matteo, un si pole proprio trovare du giornalisti meno servizievoli, o almeno meno bischeri?”.

 

Margherita sarò io, tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Non c’è due senza tre e nella gara non può mancare Fed, ossia Federico Rampini. Johnny, è vero, ha conquistato Matteo. I due si vedono nelle più segrete stanze di Eataly, a Roma, dove Oscar Farinetti ha fatto approntare una fedele ricostruzione della Sala del Mappamondo di palazzo Venezia.

 

Margherita sarò io, tutti primi al traguardo del cuore di Renzi. Johnny, è vero, conduce per mano Matteo facendogli coniugare tutto il to be e il to have ma Fed, novella Claretta Petacci, sa far ciao ciao con la manina e quando Renzi, nottetempo, arriva al quartiere Parioli, incrociando lo sguardo malinconico di Fed non ha più remore: “Toglietemele di torno, tutte le Sarfatti. La mia unica Claretta è Fed!”.

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