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Bob Saviano dietro la lavagna, Massimo Franco premia il Papa, tutti gli altri Monica Maggioni

26 Settembre 2015 alle 06:18

Good News, Matthew News. Matteo Renzi vuole solo buone notizie ed è subito happy regime. La password è sempre quella: twittare, linkare, caz-zeg-gi-are! Tutti fanno come Johnny e se Riotto, col premio a Monica Maggioni, a Spotorno ha superato se stesso, Joe Servegnini per non essere da meno insignisce la presidente Rai della Madonnina di Sestri Levante.

 

Good News, Matthew News. That’s the happy regime. Non può sottrarsi alla chiamata della password La Repubblica che, dopo aver lanciato in prima pagina l’imbarazzante lenzuolata di Roberto Saviano, affida a Fed, ossia Federico Rampini, il compito di ricucire l’imene gomorreo e di mostrarne al mondo la specchiata verginità. E se l’associazione “amici di Detroit” offre a Bob Savy il titolo di “Golden Copy”, Fed, lesto, gli porge l’Asino d’oro.

 

Good News, Matthew News. That’s the happy regime. Da papa straniero quale fu per La Repubblica, Saviano – in nome dell’Asino – si fregia adesso della metamorfosi a lui più consona: da eroe a copione. Ed è Eugenio Scalfari in persona, disceso dalla cattedra, ad accompagnarlo dietro la lavagna, non senza un cappello a punta e le orecchie asinine.

 

Good News, Matthew News. That’s the happy regime. Tutto va ben, madama la marchesa e figurarsi se non va più che bene in Vaticano. Massimo Franco, giornalista del Corriere della Sera, si lancia nella gara di tutti per far meglio di Gianni & Riotto detto Johnny e si fa un suo premio. Da par suo, dalle austere stanze di via Solferino, Massimo Franco insignisce Francesco Bergoglio, pontefice regnante, del meritato “Chierichetto d’oro”.

 

Good News, Matthew News. That’s the happy regime. Ecco, era d’oro il chierichetto ma Francesco I, da par suo, disdegnando i lussi, ha rinunciato al più nobile e più luccicante dei metalli. Lo ha voluto in legno e però ha dovuto piegarsi alle insistenze di Massimo Franco. Non proprio di compensato o di truciolato pressato, per come sperava il Santo Padre, ma di ebano. Nero, in quanto che il suddetto nero, sfila.

 

Good News, Matthew News. That’s the happy regime. Tutti fanno a gara per superare Riotto e anche Mario Calabresi, direttore della Stampa, pur sopraffatto dall’intraprendenza leccaiuola del suo stimato editorialista, s’ingegna di organizzare un premio – la Bagna Cauda di platino – e assegnarla così a Filippo Sensi, il Matthew’s portavoice. Commovente la motivazione: “Siamo tutti portavoce del portavoce”.

 

Good News, Matthew News. That’s the happy regime. E’ pur sempre Monica Maggioni la più desiderata dai leccaiuoli. Considerata più vicina a Renzi di quanto non lo sia Antonio Campo Dall’Orto – il direttore generale destinatario solo del “Ficodindia blu” offerto dagli “Amici di Detroit” (una sigla dietro cui si nascondono i campieri international di Johnny) – la presidentessa della Rai viene premiata col titolo di “Lady Italia”.

 

Good News, Matthew News. That’s the happy regime. E’, di certo, questo di “Lady Italia” un premio importante, quasi dello stesso livello di Spotorno, non fosse altro per via della giuria di qualità. E’ formata da tutti i cronisti meritevoli degli sms di Renzi, ossia i “chigisti” di fiducia. E la premiata, intervistata da Francesco Bei, alla precisa domanda “In quale periodo della storia avrebbe preferito vivere?”, così risponde: “Quando Baden Powell fondava l’associazione dei Boy Scout!”.

 

Good News, Matthew News. That’s the happy regime. Direttamente dal Walhalla, invece, da impervie cime e inaccessibili sentieri dei cieli, un premio – il Ragnarok di ghisa, forgiato dalle manine amorevoli del dio Thor – viene recapitato a Paolo Mieli che benignamente lo concede in comodato d’uso a Francesco Chiamulera, patron di Una Montagna di Libri a Cortina.

 

Good News, Matthew News. That’s the happy regime. Marcel, ossia Marcello Sorgi, alza l’ingegno e frega Johnny sul filo di lana. A bordo sul suo yacht , Marcel, prepara un irresistibile pasta con le sarde e, oplà, organizza un premio a Lipari. E’ il “Regina delle Eolie”. Lo assegna, va da sé, a Monica Maggioni e a Johnny, come Rockerduck non resta che mangiarsi il berretto da marinaretto. E poi, come al solito, piegare l’arte sua di leccaiuolo a leccar la sarda.

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