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Al Meeting! Al Meeting!

Non c’è festival del giornalismo che tenga, il raduno dei ciellini ha un solo ospite gradito: Johnny

22 Agosto 2015 alle 06:11

Altro che Spotorno, a Rimini, al Meeting! Cielle si aggiudica il meglio del giornalismo e, va da sé, l’ospite numero uno è Gianni & Riotto detto Johnny. RaiTre priva gli spettatori della sua barba sapiente per le gambe conturbanti di Stefania Sandrelli – mandare in onda il film “Divorzio all’italiana” in luogo di “Parallelo Italia” è stato un sopruso di Andrea Vianello – ma i ragazzi di Don Gius rendono giustizia al new journalism.

 

Altro che Spotorno, a Rimini, al Meeting! La Compagnia delle Opere – unitamente ai soci della cooperativa la Cascina, alla fondazione “Giulio Andreotti”, al circolo “Sbardella” e alle comunità di base “pro-Squalo” – offre ai partecipanti un comodo cofanetto di dvd con tutte le puntate della sublime trasmissione che tutto il mondo ci invidia.

 

Altro che Spotorno, a Rimini, al Meeting! E non è finita. La fantasia dei ciellini non ha limiti. In soccorso all’avvenimento – oggi, alle 15, Johnny presiede il più importante dibattito – don Carron e Giorgio Vittadini, rispettivamente guida spirituale e capo di Cl, offrono ai militanti un codice di accesso a un canale satellitare della sussidiarietà finanziato dalla Regione Molise dove poter visionare le edizioni storiche del Tg1 firmate, a suo tempo (al bel tempo!) dal nostro Johnny.

 

Altro che Spotorno, a Rimini, al Meeting! Non c’è festival del giornalismo che tenga rispetto al raduno dei ciellini. Certo, arriva anche Matteo Renzi e non c’è benedizione che possa eguagliare una presenza simile ma ben più che il premier è Gianni & Riotto, con la sua partecipazione, ad assicurare a Cl un successo mai registrato prima. Il cardinal Scola, tanto per dirne una, ha assicurato che se la visione di un tg a firma di Johnny sconta due secoli di purgatorio, un’intera puntata di 45-30 (o è 72-40?) garantisce la Scala Santa.

 

Altro che Spotorno, a Rimini, al Meeting! Johnny ha avuto assicurato che a Marcel, ossia Marcello Sorgi, sarà negato l’ingresso nella ridente cittadina romagnola. L’ex direttore del Tg1 e della Stampa, nonché fine argomentatore di politica non potrà mettere piede all’adunata cattolica. Ogni membro del servizio d’ordine, infatti, ha avuto consegnato la foto segnaletica dell’irriducibile nemico di Gianni & Riotto e nell’intero perimetro della kermesse fanno bella mostra i cartelli con sopra scritto: “Zona de-sorgizzata”.

 

Altro che Spotorno, a Rimini, al Meeting! Neppure al Premiolino dei giornalisti possono sognarsi un tale concentrato di fuoriclasse della stampa e della comunicazione e perciò, quella che a tutti sembra essere Monica Maggioni, neopresidente della Rai, segnalata come ospite, altri non è che Maria Teresa Meli, accuratamente mimetizzata, presente e decisa dunque a prendere parte alla manifestazione dei cattolici più bricconcelli visto che nessuno dei chigisti, ossia gli specialisti renzologi non hanno ricevuto alcun invito.

 

Altro che Spotorno, a Rimini, al Meeting! In verità è stato Johnny a porre il veto ai chigisti. Non vuole che qualcuno possa frapporsi tra sé e Renzi. Non ha voluto dunque Francesco Bei, non ha voluto Mario Calabresi, non ha voluto Laura Cesaretti e se però tra gli stand si aggira Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, nessun timore. E’ proprio lui, ma ha dovuto sottoscrivere un patto segreto (mentre Dario Di Vico, di cui si annuncia la venuta, non è lui, è Brunello Cucinelli sotto mentite spoglie).

 

Altro che Spotorno, a Rimini, al Meeting! Ecco la clausola segreta imposta a Via Solferino. Fontana, in ginocchio sui ceci duri, ha sottoscritto un impegno. Dichiarare quanto segue: e cioè che Sergio Mattarella, il capo dello stato, nella famosa intervista a Marzio Breda non parlava di Aldo Cazzullo, no, ma elencava solo i libri di Johnny, gli articoli di Johnny e le puntata di Johnny (“tanto è vero”, ha detto tra gli strazi Fontana, “che Mattarella, prima di partire per San Vito Lo Capo, ha avuto consegnato i dvd di ‘Parallelo Italia’ dalla manine sante di Vittadini”).

 

Altro che Spotorno, a Rimini, al Meeting! L’avvenimento è lui. Il nuovo Andreotti è lui. Lui è il nuovo Sbardella. Il più celeste tra i celesti è lui, insomma: è Gianni & Riotto detto Johnny.

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