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Altro che Maria

La nuova coppia Renzi & Saviano pronta a invadere tutti i canali tv e le redazioni dei giornali

6 Giugno 2015 alle 06:15

Altro che Maria. Ieri Matteo Renzi non è andato ad “Amici” su Canale 5, e ha lasciato Roberto Saviano da solo. Ma la formula è vincente e i due faranno coppia fissa nei palinsesti di tutte le tivù e nelle colonne dei giornali più meritevoli. Nove colonne è in grado di anticiparvi dove.

 

Altro che Maria. Anche via Solferino. Comincia da par suo il Corriere della Sera e, senza colpo ferire, finisce l’èra di Giavazzi & Alesina e comincia quella di Renzi & Saviano. Anche la Repubblica, va da sé, si adegua: offre lo spazio di Carlin Petrini e Oscar Farinetti al neo duo, subito ribattezzato “mortazza” e si va giù con lo slow food.

 

Altro che Maria. Il fascino del catodico è irresistibile e forti di “mortazza” il duo s’impossessa dei fornelli di Antonella Clerici e si offrono alla “Prova del Cuoco”. Come prima cosa de-vespizzano gli studi e si proibisce da adesso e per sempre l’arrivo di Bruno Vespa per la promozione di qualsiasi suo libro. Renzi e Saviano non sono soli nel loro trionfo. Si portano dietro Raffaele Cantone, notoriamente bravo in tutto, e lo mettono alla besciamella. Il dottor Cantone, bravo in qualunque prova, mette mano alla maionese. Clerici è in visibilio: “Questo sì che è polso fermo!”.

 

Altro che Maria. Renzi e Saviano vanno da Antonella. Con loro, c’è anche la filosofa Francesca Campana Comparini. La signora, studiosa come poche, dopo aver compulsato Hegel prepara i dessert. Ma è Maria Teresa Meli, dopo aver compulsato tutti i parerga di Marco Damilano, a sovrastarla nella gara. La prima firma del Corriere prepara un sontuoso panettone: “E così, Renzi, potrà dire di esserci arrivato a mangiarlo!”.

 

Altro che Maria. I giornali saranno pure i giornali ma Antonella Clerici funziona più della De Filippi. Per non sbagliare, Gianni & Riotto detto Johnny entra in scena e porta sul set anche la Colomba. Motta va da sé: “E che”, dice, stoppando ogni obiezione sul dolce preconfezionato, “gliela devo portare viva?”. Marcel, ossia Marcello Sorgi, come al solito mette sotto scacco Johnny. Riotto offre, di suo, i cannoli light che risultano però sciapi. La ricotta molecolare sarà forse gradita a Detroit ma non a Raffadali. Marcel, invece, prepara una pasta con le sarde sublime e tutto il pubblico – compreso gli utenti in rete, i twittaroli e gli amici di Fb – fa la ola.

 

Altro che Maria. Saviano fa la pizzica e la taranta con la Clerici. Insieme cucinano friarelli e ovetti alla sciuè sciuè spolverati di tartufo d’Alba della legalità. Cantone in persona controlla il rapporto qualità-prezzo mentre il vino della Resistenza ce lo mette Eataly maggiorato nel prezzo per destinare una quota all’Anpi, l’associazione dei partigiani d’Italia che a loro volta destinano l’8 per mille a Renzi, giusto per integrare gli 80 euro prossimi.

 

Altro che Maria. Saviano legge e Renzi scrive. Renzi balla e Saviano canta. Renzi parla inglese e Saviano impara l’italiano. Numeri strabilianti quelli del duo “mortazza” che, abbandonati i fornelli, si getta sulle cifre e su “Ok, il prezzo è giusto” va a fare la conta dei croissant destinati ai profughi ricoverati al C.a.r.a. Mineo. Saviano, da par suo, si esibisce in un toccante monologo (scritto a quattro mani con il vice-ministro Giuseppe Castiglione: “Non possono mangiare pane e devono masticare brioche!”.

 

Altro che Maria. Anche a Repubblica. Ezio Mauro, impegnato nella festa di Repubblica delle Idee a Genova, non intende rinunciare al duo da tutti richiesto e riesce ad averli ospiti in un panel di confronto col neo-presidente della Regione, Giovanni Toti, sul tema più caldo ereditato da questa campagna elettorale: i tre consiglieri mancanti su cui Toti ha fatto il ricorso vanno accompagnati ai fagiolini o ai pinoli (fermo restando il basilico)?

 

Altro che Maria. Tutti a la Repubblica delle Idee. E’ un tema, questo del panel, che non può richiamare Clerici, Farinetti, Petrini e – perché no? – ancora una volta il magnifico, unico, superbo e superrimo Marcel che, forte della sua pasta con le sarde, interviene nella discussione aggiungendo pan grattato, uvetta e la gara finisce lì: “Altro che 3 consiglieri, altro che ricorso. Con una pasta così”, dichiara Renzi, commosso al ricordo del Nazareno, “torna pure Miccichè. E sarà di nuovo 61 a zero. Come in Sicilia!”.

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