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“Dionisio lo vuole!”

Altro che Fazio. Berlusconi se ne va da Scalfari e si porta dietro pure Dudù e Dudina

23 Maggio 2015 alle 06:18

Non solo Fabio Fazio, ecco la strana coppia. Silvio Berlusconi, domani, sarà ospite di “Che tempo che fa” ma da lunedì pianterà le tende a Largo Fochetti per firmare editoriali, articoli e rubriche a quattro mani con Eugenio Scalfari. Altro che “Youth - La Giovinezza”: nella piscina dello Jugendstill, in Engadina, ci saranno loro due: il decano del giornalismo e il nonno delle libertà e perciò altro che il film di Paolo Sorrentino, sarà il trionfo intenso, vivace e profondo.

 

Non solo Fabio Fazio, ecco la strana coppia. Berlusconi se ne va da Scalfari. E non è una sorpresa perché, come un fulmine a ciel sereno, con la scusa della Russia e di Putin, il Fondatore di Repubblica ha pubblicamente elogiato Berlusconi: “Ha ragione”. Ma Eugenio e Silvio sono meglio di Michael Caine e Harvey Keitel e nella piscina che avete visto tutti, quella della locandina del film, non una ma ben due miss vi arrivano: in un’inquadratura c’è dunque Silvia Sardone – scelta tra i futuri eredi di Berlusconi – ma in un’altra, molto glamour, con indosso una assai chic muta da sub (sebbene pignorata) c’è Concita De Gregorio.

 

Non solo Fabio Fazio, ecco la strana coppia. Berlusconi diventa amico di Scalfari. Silvio – intenso, vivace e profondo – se la gode proprio la sua nuova vita a Repubblica. Con lui ci sono anche Dudù e Dudina. Mai una volta però, che i due cagnetti, dicano bau. Mangiano la pappa senza scambiarsi un solo guaito. “Scommessa”, dice Silvio, che questa volta si dicono bau? “Non abbaiano” risponde Eugenio che perderà la scommessa quando, finalmente, Dudù, cavalcando Dudina (succede nel prato antistante via Cristoforo Colombo) ululerà selvaggiamente.

 

Non solo Fabio Fazio, ecco la strana coppia. Eugenio porta a passeggio Silvio e quest’ultimo, nel richiamo irresistibile dell’intrattenitore, mette mano ai palinsesti della Repubblica delle Idee e convince tutti, perfino Ezio Mauro, ad aggiornare il parterre degli ospiti. Non più Corrado Augias ma Claudio Lippi; mai più Federico Rampini bensì Luca Laurenti; inesorabilmente cassato, infine, Vito Mancuso. Al suo posto, con grande soddisfazione di Scalfari, ben lieto di assecondare le scelte del suo amicone, c’è Gerry Scotti. L’unico che non avrà necessità di sostituzione è, va da sé, Roberto Saviano. Perfetto per Canale5, ops, per Repubblica.

 

Non solo Fabio Fazio, ecco la strana coppia. Nel ruolo di Jane Fonda c’è – irraggiungibile – Natalia Aspesi mentre a far palleggio, nel campo da tennis, Berlusconi lancia un incredibile Giovanni Toti. Ma più che Sorrentino – sebbene distribuito da Medusa – è Neil Simon a far da canone ai due irresistibili marpioni. Accasati a  Repubblica, Eugenio e Silvio – uno è burbero come Walter Matthau, l’altro è un birbantello come Jack Lemmon – mettono alla prova i loro diversissimi caratteri: preciso e maniacalmente ordinato è uno, quanto giocherellone e creativo è l’altro.

 

Non solo Fabio Fazio, ecco la strana coppia. C’è, insomma, la riunione di redazione, i giornalisti si stanno sorbendo una dissertazione su Zygmunt Bauman ed ecco lì che arriva Berlusconi, cava da tasca la sua proverbiale agendina in pelle di caimano – un dono di Giampaolo Tarantini – e comincia a chiamare ragazze da ogni dove. Arrivano in men che non si dica, si scatena il baccanale e alle rimostranze di Ezio Mauro, Scalfari difende il compare e così – intenso, vivace e profondo – sentenzia: “Giammai puoi frenare la valanga che sale, è che Dioniso lo vuole!”

 

Non solo Fabio Fazio, Berlusconi se ne va da Scalfari e quando a Eugenio viene chiesto di comporre un trattato filosofico da leggere al cospetto di Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, il grande giornalista dice no. Deve aiutare l’amico Berlusconi nell’impresa che insegue da sempre: realizzare il film capolavoro con cui prendere congedo dalle pochezze della politica. Il primo fotogramma è – inutile dirlo – intenso, vivace e profondo. I due amici sono alle prese con un binocolo. E’ rovesciato: vedono tutto in lontananza. Lo girano. Mettono a fuoco. Ecco quello che vedono adesso: Francesca Pascale che diventa una rockstar e Ilvo Diamanti di cui, però, non ricordano se da giovani lo avevano mai letto oppure no.

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