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Sapori e poteri

Altro che la sora angiolillo, Fazio e Mia Ceran mettono a tavola la nuova filosofica pizzeria renziana

9 Maggio 2015 alle 06:18

Segreti & salotti. Al posto di Letta, Lotti. Al posto di Gianni, Johnny. Una nuova signora si aggira tra i segreti d’Italia. Dopo “La signora dei segreti. Il Romanzo di Maria Angiolillo. Amore e potere nell’ultimo salotto d’Italia” (Rizzoli) ecco che esce in libreria, direttamente per i tipi di Adelphi, “La signora dei saperi. Il Romanzo di Francesca Campana Comparini. Epistemologia e start-up nel più cool dei salotti d’Italia”.

 

Segreti & salotti. E al posto di Bruno Vespa, dunque, c’è Fabio Fazio (e al posto di Candida Morvillo, Mia Ceran). Dalla sora Angiolillo alla sora Campana (Comparini). E’ un passaggio d’epoca quello che Fazio e Ceran, firmando questo libro, descrivono attraverso le tavolate informali a base di pizza al taglio nelle genius friendly stanze dell’Accademia Carrai. Altro non è, questa accademia, dove si danno appuntamento i migliori cervelli dell’Italia #cambiaverso, che il famoso pied à terre che Marco Carrai, coniuge della signora dei saperi, metteva a disposizione di Matteo Renzi (senza pagare affitto).

 

Segreti & Salotti. Dalla sora Angiolillo alla sora Campana (Comparini). Non c’è più Gianni Letta, testimone della Prima e della Seconda repubblica a casa Angiolillo, ma Luca Lotti, il partigiano del Triangolo rosso, potente sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Non c’è più un Gianni Agnelli ma meglio e meglio ancora: nientemeno che Gianni & Riotto detto Johnny, il più importante dei giornalisti del giornalismo international.

 

Segreti & Salotti. Altro che l’Angiolillo, neppure la prestigiosa dimora di Maria Angiolillo, a Trinità de’ Monti, può reggere il confronto col pied à terre adattato per le agapi teoretiche così felicemente illuminate per ingegno da rendere superfluo a Umberto Pizzi, a Marcellino Aragona, a Rino Barillari e a tutti i grandi fotografi delle pagine mondane l’uso dei flash.

 

Segreti & Salotti. Al posto di un Cesare Romiti c’è un più robusto Oscar Farinetti. Al posto dello stesso Vespa – così si legge ne “La Signora dei saperi” – “c’è il sempre saettante Enrico Mentana. Al posto delle sorelle Carlucci, poi, ci sono Alessandro Baricco (nel ruolo di Milly), Elena Ferrante (nel ruolo di Gabriella) e Fabio Genovese (nel ruolo di Anna) e sebbene tutti, al desco – tra i cartoni di Margherita, Capricciosa e Bufalina – già immaginavano un Paolo Mieli al posto d’onore, ecco, invece, il colpo di scena: un sempre spiritoso Beppe Severgnini messo a centro tavola. Col celeberrimo caschetto spruzzato di rosmarino e pizza bianca”.
Segreti & Salotti. Dalla sora Angiolillo alla sora Campana (Comparini). Ghiotte le notizie che si ricavano dalla lettura in anteprima de “La Signora dei saperi”. Ecco gli ospiti: “Non più alti prelati banchieri piuttosto cardinali coi pensieri, come Tauran; non più palazzinari, non più intrallazzatori di Roma ma apericena ad abundantiam con “la complessa ricchezza del reale” di filosofi del rango di Emanuele Severino e Giacomo Marramao (Massimo Cacciari no, non ci va)”.

 

Segreti & Salotti. Altro che un Caltagirone qualunque – Francesco Gaetano che sia – dalla signora dei saperi arriva Davide Serra. Il finanziere renziano, finanziatore della Leopolda, fondatore di Algebris (altro che Pitagora, altro che Arturo Reghini), non aspettandolo, non avendolo chiesto, si ritrova nominato Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica e perciò premiato di doppia porzione di pizza ai quattro formaggi.

 

Segreti & Salotti. Dalla sora Angiolillo alla sora Campana. “Gran festa all’Accademia Carrai per il felice esito dell’Italicum. Applaudita, nel fare il suo trionfale ingresso alla sala de’ banchetti, Maria Elena Boschi”. Così si legge nel libro a firma di Fazio e Ceran e sebbene ogni convivio rispetta i canoni del dialogo nel caso del ministro per le Riforme le è stato “richiesto un monologo da ascoltare in religioso silenzio”. Come per assaporare il mormorio di chiara e fresca Publiacqua – la società dove ella sedette nel Cda – perché le pizze costano e perciò primum vivere, deinde philosophari.

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