Not in my name, please
Not in my name, non a nome mio. Pannella e Bonino, in sit in permanente, mi hanno, spero ironicamente, indicato come testimonial ateo-devoto (trallallero-trallallà) della loro campagna contro la “legge empia” firmata dal serio Raffaele Calabrò. Uso lo slogan pacifista per dichiarare guerra (trallallero-trallallà) a chiunque sia tanto spudorato da farmi forzatamente convergere, sia pure virtualmente, con il partito del diritto di morire. Leggi DAT, appello di Bondi e Manconi
20 AGO 20

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.
