Processo stato-mafia, qualcosa non va

Ieri all’aula bunker dell’Ucciardone è ripreso il processo sulla trattativa stato-mafia. Siamo al terzo anno di dibattimento, tralasciando i tempi non brevi della indagine istruttoria. Il cerchio dovrebbe stringersi, le carte dell'accusa dovrebbero cominciare a schierarsi sul tavolo
12 AGO 20
Immagine di Processo stato-mafia, qualcosa non va
Qualcosa non va. Ieri all’aula bunker dell’Ucciardone è ripreso il processo sulla trattativa stato-mafia. Siamo al terzo anno di dibattimento, tralasciando i tempi non brevi della indagine istruttoria. Il cerchio dovrebbe stringersi, le carte dell'accusa dovrebbero cominciare a schierarsi sul tavolo ormai scoperte. Invece no. La ripresa dopo la pausa estiva appare in tono decisamente minore. Pochissimi giornalisti presenti. Fra i banchi della procura assente “il pm più temuto dalla mafia” come è descritto nella copertina del suo ultimo libro. Senza il dottore Di Matteo, è il procuratore aggiunto Teresi, del resto più alto in grado, a guidare l’accusa. Gli imputati a piede libero sono tutti assenti. Qualcosa non va. Di cosa si tratti lo si capirà, volendo, a udienza finita. Due pentiti in audio conferenza, vengono sentiti su richiesta dell'accusa. L’interrogatorio del secondo, Giuseppe Ferro, un settantenne di Alcamo, è particolarmente laborioso. Il teste si esprime in dialetto strettissimo e particolarmente veloce, tale da risultare spesso incomprensibile. Il procuratore aggiunto si cimenta nel ruolo di simultaneista, ma spesso deve arrendersi anche lui. Ma nemmeno il dialetto stretto, “baccagghiu” in termine tecnico, riesce a nascondere quello che non va. In tre ore di udienza i due testi d’accusa mai hanno fatto, né sono stati sollecitati a fare, il nome di almeno uno degli imputati, a parte Riina e Bagarella. A suggello della assoluta inutilità dell’udienza l’ultima risposta di Ferro alla domanda precisa di un avvocato: “La trattativa stato- mafia ? Non ne so niente”. Può essere che menta, ma a che pro citarlo? In compenso i due pentiti hanno entrambi citato Berlusconi, che imputato non è, e su questo magari qualcuno oggi farà il titolo.