Bersani dice no alla proposta del Cav.: "Facciamo discorsi seri"

Terminata un’altra giornata di consultazioni, Pier Luigi Bersani è tornato a parlare di Colle, governo e responsabilità. Il primo commento dell’incaricato premier è stato sulle consultazioni appena concluse con le parti sociali: "Crediamo sia utile ascoltare dal vivo l'urgenza dei problemi, viene fuori una situazione difficilissima di crisi acuta". Per Bersani "se uno facesse  la somma ricaverebbe che ci vuole governo dei miracoli. Miracoli non se ne fanno, ma uscirne si può" e "gli incontri hanno mostrato le energie che abbiamo nel Paese". Ferrara Perché quella di Bersani è la strada sbagliata - Berlusconi al Pd: "Apra al Pdl o si torna al voto" - Renzi non partecipa alla direzione del Pd e spera che Bersani riesca a dare un governo al paese - Bersani: "Servono miracoli per rilanciare l'Italia"
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6 AUG 20
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Terminata un’altra giornata di consultazioni, Pier Luigi Bersani è tornato a parlare di Colle, governo e responsabilità. Il primo commento dell’incaricato premier è stato sulle consultazioni appena concluse con le parti sociali: "Crediamo sia utile ascoltare dal vivo l'urgenza dei problemi, viene fuori una situazione difficilissima di crisi acuta". Per Bersani "se uno facesse la somma ricaverebbe che ci vuole governo dei miracoli. Miracoli non se ne fanno, ma uscirne si può" e "gli incontri hanno mostrato le energie che abbiamo nel Paese".

“Mi auguro che questi tempi che abbiamo dato alla riflessione delle forze parlamentari, che hanno avuto 48 ore durante gli incontri con le forze sociali, siano stati utili per arrivare a un'assunzione di responsabilità”, ha detto il segretario del Pd.

Per Bersani non è questo il momento per discutere dell’elezione del presidente della repubblica: “"Ci manca solo che adesso ci mettiamo a discutere di chi è il presidente della Repubblica – ha sottolineato Bersani - Se ne discuterà a tempo debito. Non si mescolano cose così palesemente differenti".

E sulla proposta lanciata in mattinata da Silvio Berlusconi di un esecutivo guidato da Bersani con Alfano vicepremier, il segretario del Pd è stato chiaro rispondendo che “non si può al mattino annunciare la guerra mondiale e al pomeriggio proporre degli abbracci. Ormai siamo al dunque, bisogna che facciamo discorsi seri”.

Nessuna frizione con Matteo Renzi dopo che il sindaco di Firenze ha annunciato la sua assenza alla direzione del Pd che si svolgerà stasera. “Andiamo d’accordissimo”, ha risposto Bersani a chi gli chideva di commentare la decisione di Renzi. “Tutte queste cose che si sentono su tensioni tra noi non sono vere – ha insistito Bersani -. E' vero che ci sono personalità diverse ma la lealtà è indiscutibile. Penso abbia impegni, non c'è nessun problema, ci sono abituato".

Ultima nota dedicata all’incontro che si terrà domani tra Bersani e la delegazione del Movimento 5 stelle. A quanto si apprende sarà diffuso in streaming. Una volta trovato l’accordo sulle modalità dell’incontro, la diretta è stata subito organizzata con le strutture della Camera dei deputati.
"Pier Luigi Bersani presidente del Consiglio e Angelino Alfano vicepremier". Sarebbe questa una delle ipotesi avanzata dal leader del Pdl Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito, ai gruppi parlamentari del Pdl. "Ci sediamo al tavolo – avrebbe detto il Cavaliere – solo se si parla di un governo insieme: per esempio con Bersani premier e Alfano vice e con la partecipazione normale delle forze espresse dagli elettori. Diremo a questi signori della sinistra che ci sediamo a un tavolo solo se si parla di un governo insieme".
Reduce dalla manifestazione di sabato scorso a Roma, Silvio Berlusconi ha anche espresso l'intezione di ripetere le iniziative in giro per l'Italia, contando – avrebbe detto parlando ai gruppi riuniti alla Camera – per ogni evento su 50mila persone che verrebbero dalle altre regioni e che si aggiungerebbero a quelle locali. A Bari, ad esempio, che sarà la prima manifestazione in programma, ci saranno – avrebbe sottolineato – 50mila persone in più provenienti da fuori Puglia.
Sui rapporti con la Lega, Berlusconi avrebbe affermato che, come già successo per le consultazioni al Quirinale, anche per quelle che sta svolgendo Bersani Pdl e Lega si presenteranno insieme. Inoltre, il Cav. avrebbe detto la sua anche sul tecnico ed ex premier Mario Monti che, secondo quanto riferito, si dovrebbe dimettere da senatore a vita "per la figura che ci ha fatto fare sulla vicenda dei Marò".