Sergio e Beda
Con “calmo e astratto rigore”, come scrive non senza una punta di ammirazione Sergio Romano nel libro contro la chiesa cattolica firmato con suo figlio Beda, Ratzinger muove i suoi argomenti, tradizionali e moderni, di fede e di ragione, contro gli idoli del pansessualismo e dell’ingegneria biologica. Dovrebbe essere il punto di partenza per domandarsi se abbia ragione o torto. Ne nascerebbe un saggio informato, come nonostante qualche imprecisione è quello dei Romano, però anche significativo.
5 AGO 20

Questo formidabile manuale edito da Longanesi per 16 euro e sessanta centesimi soddisfa molte curiosità in buona e secca lingua italiana ma non aiuta a cercare risposte di alcun tipo ad alcuna domanda. Ci spiega che la chiesa cattolica è contro certe cose, che le cose vanno avanti lo stesso, con un’eccezione che riguarda l’Italia. Immortali prototipi del conformismo scientista, e dell’ironia di Gustave Flaubert, Bouvard e Pécuchet compulsavano voracemente nel loro ritiro manuali scientifici di agronomia, chimica, anatomia, igiene eccetera, ma con risultati grotteschi, perché ignoravano i fondamenti. E i barattoli di conserva scoppiavano a uno a uno.
Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.
