Avevo quasi deciso di tacere, perché la (quasi) manita che Quelli di Pep hanno rifilato a Quelli di Mou mi aveva (quasi) convinto che, ebbene sì, il Filosofo il miracolo di trasformare la Banda Meringhe in una squadra vincente non è (ancora) accaduto. Poi c'è stata la finale mondiale con il Santos, e allora be', mi sono arreso (quasi): il Barcellona transegenico, la squadra che ha compiuto la transustanziazione del calcio totale in un fascio di energia quantistica, come dice Sandro Modeo, è davvero una squadra anni luce avanti a tutte le altre.
A convincermi (quasi) del tutto è stata una frase dell'allenatore del Santos: "Quelli hanno giocato con il 3-7-0, da noi ci avrebbero squalificati!". Ecco, il 3-7-0. Bisogna pur dirlo, che una squadra che gioca così, che di un centravanti non ha bisogno perché al suo posto "usa lo spazio", secondo una celebre frase di Pep Guardiola, pratica un calcio che è la trasformazione genetica del calcio totale, quello della Clockwork Orange e del Colonnello Lobanowsky, ma anche del Brasile di Zico, Socrates e Tele Santana. Un calcio utopico e strabiliante, cui anche quelli che, come me, preferiscono un calcio che conservi un quid di pugnace, di stoico e atletico, e temperamentalmente (quasi) violento - il calcio di Mou, e del Manchester di Sir Alex Ferguson - debbono, in questa fase storica almeno, inchinarsi (o quasi). La differenza sapete qual è? Che quell'utopia del calcio totale aveva in sé il sacro crisma della sconfitta. Sempre (o quasi). La Banda Pep, invece, ha istallato nell'harware la App della vittoria. E per tutti gli altri (tranne finora l'Inter di Mou, of course…) sono dolori.
Ma avevo quasi deciso di tacere… Senonché, oggi sul Foglio quella simpatica, sardonica canaglia diversamente competente di calcio che è il nostro grande Jack O'Malley, attacca personalmente l'estensore di Zeru Tituli, nonché il suo quasi omonimo sodale padano Maurizio Milani per essere, lui, apprezzatore del Barca – secondo Jack O'Malley gli sarebbe superiore tutto il calcio inglese, preso in blocco, Fulham compreso – e lo scrivente per aver dato di (quasi) bollito a Sir Alex e al suo Manchester. E allora, sapete che vi dico: per fatto (quasi) personale dico il Barcellona di Pep Guardiola è un'altra cosa. Sì. O Quasi.
Ps. Un applauso dunque anche al Karma di Testaccio, per la sua eccellente battuta: "Noi abbiamo fatto tre punti. Per lo spettacolo, guardate il Barcellona".
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