Via Camillo, la straordinaria copertina di Newsweek che riabilita la guerra in Iraq. Una piacevole sorpresa, anche se arriva con un tantino in ritardo, visto che l’Iraq non è più la tomba dei soldati americani e dannare Bush non si porta più nell'Upper West Side.
Un caro amico israeliano mi segnala una grande storia. Mosab Hassan Yousef è figlio dello sceicco Hassan Yousef, uno dei fondatori di Hamas e tuttora uno dei suoi capi in Cisgiordania. Le informazioni di intelligence da lui fornite hanno permesso a Israele di scoprire un certo numero di cellule terroristiche e di prevenire decine di attentati suicidi e tentativi di assassinare personalità israeliane. Yousef, 32 anni, ora vive in California, dopo che nel 2007 ha reso pubblica la sua conversione al cristianesimo ed è fuggito dalla Cisgiordania. “Hamas non può fare la pace con gli israeliani – dice Yousef – è contro ciò che gli dice il suo Dio. È impossibile fare la pace con gli infedeli, si possono fare solo dei cessate il fuoco; e nessuno lo sa meglio di me. La dirigenza di Hamas è responsabile dell’uccisione anche di palestinesi, non solo di israeliani. Di palestinesi! Non esitano a massacrare la gente in una moschea o a gettare la gente dal 15esimo o dal 17esimo piano di un edificio, come hanno fatto durante il loro golpe a Gaza. Gli israeliani non farebbero mai niente del genere. Lo dico con convinzione: gli israeliani si preoccupano dei palestinesi molto più di quanto non facciano i capi di Hamas o di Fatah”.
Oggi Benjamin Netanyahu viene visto così dall'Independent, il famoso giornale della sinistra britannica...
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Ieri Ariel Sharon veniva ritratto così sempre dall'Independent....

Fondamentalisti islamici in Iraq hanno seccato quattro cristiani in quattro giorni. Il loro sangue vale meno di niente ormai. Fa spavento il silenzio delle gerarchie, della cultura e dei media della chiesa cattolica.
La presentazione di un altro libro critico dell'islam è stata appena annullata all'Aia, la capitale olandese, perché non poteva essere garantita la sicurezza degli ospiti. Ormai in Olanda per partecipare alla presentazione di un libro serve la protezione del servizio segreto. C'era una volta la bellissima Olanda di Galileo, di Spinoza, degli ugonotti, degli ebrei spagnoli e di tutti i cuori liberi dell'Europa. Al suo posto c'è l'Eurabia della paura, dell'intimidazione, della coercizione. C'è tanto buio.
E' uscito uno splendido libro che racconta la decadenza dell'Europa a causa del suo multiculturalismo suicida. La migliore letteratura sulla fine demografica, culturale e politica dell'Europa si produce non a caso in America, nell'unico pezzo di Europa che non è in via di estinzione.
Intanto una celebre catena alimentare francese ha bandito il maiale nei ristoranti che sorgono in aree ad alta intensità islamica. Niente più bacon.
E' ciarpame spudorato accusare Israele di traffico di esseri umani
Analisi del Wall Street Journal su cosa fare con i settlers, i coloni. Quella ancora mai praticata e suggerita dal Journal potrebbe essere di lasciarli vivere, come minoranza protetta, in un futuro stato palestinese.
Qui siamo in Inghilterra, all'Università di Oxford, parla il ministro israeliano Danny Ayalon.
Qui siamo negli Stati Uniti, all'Università di Irvine, parla l'ambasciatore Michael Oren.
Il network Abc ha pubblicato inedite fotografie aeree dell'11 settembre. Si vedono le Twin Towers crollare, Manhattan che brucia. Sono documenti eccezionali, perché gli effetti del terrorismo sono sempre stati nascosti, così come avvenne per i corpi lanciati nel vuoto dalle Torri Gemelle. Quel giorno ci furono: 2.800 vittime, 343 vigili del fuoco e paramedici uccisi, 1.717 famiglie senza i resti dei propri cari, 1.609 persone che hanno perso il partner negli attentati e 3.051 orfani. Per 100 giorni l’area del World Trade Center continuò a bruciare, tanto era il calore.