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Perché Blair

L'autobiografia di Tony Blair è in libreria. "Non posso pentirmi della decisione di entrare in guerra", si legge sull'Iraq. La campagna di "character assassination" organizzata contro di lui, l'odio che Blair ha scatenato nelle piazze e sui giornali di tutto il mondo, non possono che renderlo simpatico. Come dice il suo biografo Anthony Seldon, "Blair ha iniziato come leader amico di tutti e ha finito come amico di nessuno". Oggi guadagna tanti soldi facendo conferenze, acquista belle case di lusso e si gode l'Hotel King David a Gerusalemme. Ma se lo paragoniamo a Jacques Chirac, a Gerald Schroeder e a Jorge Louis Zapatero, Blair è l'unico commander in chief che l'Europa contemporanea abbia avuto. Ed è forse il solo leader europeo che oggi parli a favore di Israele, come ha appena fatto alla prestigiosa Università di Herzliya. Il modello britannico che ha guidato Blair si chiama George Orwell.

di Giulio Meotti

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