Non è stato un bello spettacolo vedere centinaia di donne italiane pagate per mettersi il miglior vestito e partecipare a uno show hollywodiano in cui un dittatore sanguinario prediceva il "futuro islamico" dell'Europa. Sarebbe meglio fare affari con coloro che non hanno caterve di morti sulla coscienza, da Lockerbie alle bombe arafattiane in giro per l'Europa. Berlusconi doveva ricordare al Colonnello Gheddafi che l'occidente ha prodotto qualcosa di più delle sue tende da cammello, che da noi c'è la separazione di stato e moschea e che non può minacciare di morte Israele. Ma è forse più penosa l'ipocrisia dei moralizzatori e dei felloni che gridano allo scandalo. Dov'erano questi super indignati quando l'Italia faceva affari con Saddam Hussein e in Iraq si defloravano le donne sciite e si gettavano vivi i bambini nelle fosse comuni? Di diritti umani chiede che si parli Amnesty International, a cui i diritti umani stanno così poco a cuore che nel 2006, l’anno della seconda guerra del Libano, ha prodotto più documenti contro Israele che sul genocidio in Darfur. Peggio della spregiudicatezza di Berlusconi è forse l'indignazione selettiva delle prefiche umanitarie.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui