Mentre in Italia si discute di liste e decreti salva-elezioni, in Iraq a milioni ieri sono scesi per strada a votare. Nonostante dozzine di morti e la minaccia di al Qaida di far scorrere sangue, le file ai seggi elettorali, obiettivo prelibato dei cannibali terroristi, erano comunque lunghissime. Quanti occidentali avrebbero votato in quelle condizioni? Quanti sarebbero scesi per strada, mentre i kamikaze segnavano la giornata elettorale? Il perché dell'Iraq sta in questa domanda.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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