Spumante anti Daesh

La Merkel si è concessa, spendendo 120 euro anche per dare un segnale ai suoi concittadini che è cosa buona e giusta consumare di più per non morire di austerità, un Jeroboam di tre litri del migliore spumante dell’Alto Adige

Spumante anti Daesh

Merkel tra i mercatini di Berlino dove un camion ha travolto e ucciso numerosi passanti (foto LaPresse)

La Germania non ha bombardato la Libia, non ha inviato truppe in Iraq o in Siria, cerca di essere il più distante possibile dai problemi mediterranei e prova a rimanere concentrata solo sui problemi dell’est europeo. Ma tanta latitanza meridionalista non l’ha messa al riparo del Daesh, perché Berlino è un obiettivo importante della guerra scatenata dai tagliagole sunniti alla modernità. Dopo diversi episodi di accoltellamenti e di sparatorie, dopo l’assalto di massa alle donne tedesche nella notte di capodanno 2015 alla stazione di Colonia, è arrivato puntuale il tir lanciato contro la folla ammassata attorno alle bancarelle di un mercatino natalizio berlinese. Dodici morti e molti più feriti e la rivendicazione del Daesh, mentre la Polizei insegue un fuggitivo armato che si è fatto beffa delle forze dell’ordine tedesche rese flaccide e lente dal benessere welfarista.

Angela Merkel vincerà ancora tra nove mesi le elezioni generali e il quarto mandato da cancelliera, ma sarà costretta a governare “un’altra Germania”. Questa volta avrà vera opposizione con cui fare i conti e dovrà decidere di spendere di più per la sicurezza internazionale. Nel frattempo, la Merkel si è concessa, spendendo 120 euro anche per dare un segnale ai suoi concittadini che è cosa buona e giusta consumare di più per non morire di austerità, un Jeroboam di tre litri del migliore spumante dell’Alto Adige: un Arunda Brut metodo classico, un blend di Chardonnay al 50 per cento, Pinot bianco al 30 per cento e Pinot nero al 20.

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