Bollicine fiscali

La linea C della Metro, il Palazzo dei Congressi della Nuvola, la Nuova città dello sport di Calatrava a Tor Vergata, il Tecnopolo Tiburtino, la nuova Fiera di Roma sono solo i più blasonati dei tanti progetti partoriti dal Modello Roma e mai completati. Lasciano alle generazioni future di romani e
La linea C della Metro, il Palazzo dei Congressi della Nuvola, la Nuova città dello sport di Calatrava a Tor Vergata, il Tecnopolo Tiburtino, la nuova Fiera di Roma sono solo i più blasonati dei tanti progetti partoriti dal Modello Roma e mai completati. Lasciano alle generazioni future di romani e di italiani tanto debito pubblico in più e tante tasse locali sotto forma di addizionali Irpef e Irap. I romani sono oggi i cittadini più tartassati d’Europa. Pagano un’addizionale regionale Irpef del 3,33 per cento, introdotta dal presidente del Lazio e figlio putativo del padre del Modello Roma (Goffredo Bettini), quasi tutta sulle spalle dei contribuenti della capitale che sono i residenti più numerosi del Lazio, e un’addizionale comunale Irpef dello 0,9 per cento. La giunta Zingaretti ha anche confermato per l’undicesimo anno consecutivo l’addizionale Irap dello 0,92 per cento ovvero il 23,6 per cento in più di quella del Veneto. Questa è zavorra al piede di Renzi che deve battersi per impedire che il Campidoglio cada nelle mani del M5s. E la superaddizionale Irpef sui romani è cherosene a disposizione di Marchini e M5s per infiammare gli elettori scontenti del Pd.
Tanto che Casaleggio e Marchini hanno già messo in fresco una troika di ottimi spumanti laziali: Frascati Spumante Brut, Casale Mattia; Sergio Mottura, un metodo classico derivato da uve Chardonnay laziali in purezza; Riflessi Bianco Spumante Extra Dry della cantina Sant’Andrea beneficiato dal clima del Circeo. O Renzi rottama il Modello Roma a tutta Irpef oppure lo faranno gli elettori a maggio. Tertium non datur.

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