Super Pinot für Angela

Un poker di qualità politica sublime quello messo a punto la scorsa settimana da Angela Merkel. Primo, per emergere come indiscusso leader dell’Eurozona che sa chiudere le crisi: dopo quella della Grecia anche quella dei migranti. Poi, per far capire ai suoi colleghi dal bombardamento facile, vedi L

Un poker di qualità politica sublime quello messo a punto la scorsa settimana da Angela Merkel. Primo, per emergere come indiscusso leader dell’Eurozona che sa chiudere le crisi: dopo quella della Grecia anche quella dei migranti. Poi, per far capire ai suoi colleghi dal bombardamento facile, vedi Libia, che la Germania è pronta a fare la sua parte. Ancora, per portare a casa tanto facile pil futuro grazie all’ingresso di manodopera con buona scolarità di provenienza siriana. Infine, per far capire a tutti i partner europei che il colonialismo nel XXI secolo è dominato dal rating tripla A, perché i migranti vanno solo nei paesi la cui economia funziona. Anche la crisi siriana, così, è diventata, dopo il suicidio referendario di Alexis Tsipras in Grecia, l’ennesimo tassello della compiuta germanizzazione dell’euro. Merkel può quindi concedersi un triplice brindisi a base del miglior Pinot Noir di Germania. Spatburgunder, il vitigno nella lingua tedesca, che cresce bene da tempo nella regione di Baden, di Pfalz e nel Rheingau. Il primo della lista è Weingut Bernhard Huber “R” Wildenstein del terroir di Baden che può arrivare a costare fino a 284 dollari la migliore etichetta, poi merita un Weingut Friedrich Becker “Heydenreich” Pinot Noir Trocken della regione di Pfalz con uno score di 90/100, per chiudere con una grande etichetta della regione di Francoforte: l’August Kesseler Assmanns-häuser Hollenberg Spatburgunder Grosses Gewachs, Rheingau. Prezzo: 84 dollari la bottiglia.

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