Il matrimonio di Gabriella Pagnozzi

Ravello, 30 maggio 2007. Gabriella Pagnozzi entra nella chiesa di San Francesco, sorride a sessanta invitati, si aggrappa all’avambraccio del padre e, mentre le guardie del corpo chiudono a chiave porte e portali, s’incammina verso l’altare.
Il matrimonio di Gabriella Pagnozzi

Matrimonio tra Alessandro Nesta e Gabriella Pagnozzi (foto LaPresse)

Ravello, 30 maggio 2007. Gabriella Pagnozzi entra nella chiesa di San Francesco, sorride a sessanta invitati, si aggrappa all’avambraccio del padre e, mentre le guardie del corpo chiudono a chiave porte e portali, s’incammina verso l’altare: Alessandro Nesta l’attende lì da mezz’ora. Quale aspetto avrebbe avuto Patti Smith se fosse stata di carnagione scura: le foto di Gabriella nel suo giorno più bello forniscono la risposta. “Sobria e decisa”, scrisse di lei il Messaggero, raccontando di quando accompagnò suo padre, uomo del Coni, a far visita a Nesta, ricoverato per un infortunio, rimanendone abbagliata. Nelle corsie d’ospedale nascono strani amori da cui nascono film di Almodovar oppure amori tanto puri che il mondaccio, quand’anche prova a stroncarli, il massimo che può fare è scrivere, tra le cronache mondane, che “nel buffet di nozze c’erano gli appetizer” o fotografarli su una spiaggia di Miami, nell’estate in cui in tutte le sale d’aspetto d’Italia si sapeva che i calciatori avevano preso d’assalto la Costa Smeralda (era il 2013) accanto a signorine spiantatelle che sembravano bandierine. Gabriella, invece, era, è un’orchidea: radici aeree, ma ben in vista.

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