Cos'hanno in comune la Brexit e Trump? Almeno tre cose. VIDEO del giorno

Gideon Rachman, capo redattore degli esteri per il Financial Times, mette in evidenza tre paralleli fra la Brexit e il fenomeno Donald Trump che dovrebbero preoccupare Hillary Clinton.
Gideon Rachman, capo redattore degli esteri per il Financial Times, mette in evidenza tre paralleli fra la Brexit e il fenomeno Donald Trump che dovrebbero preoccupare Hillary Clinton.

 

“Sono rimasto stupito”, dice il commentatore, “da quante persone stessero discutendo della Brexit durante le convention per le elezioni americane. Normalmente gli statunitensi non sono molto coinvolti nei dibattiti europei. Credo che molti di loro vedessero nella politica britannica un parallelo con ciò che stava accadendo da questa parte dell’Atlantico. E in effetti si percepiscono dei paralleli tra il fenomeno del Leave e quello del tycoon americano.”

 

Il primo punto che Rachman analizza, è l’importanaza del tema immigrazione sia nel Regno Unito che oltre oceano. “La campagna del Leave”, spiega, “ha puntato molto sulla proposta di “Riprendere il controllo” dei confini. Un’affermazione molto simile a quel “Build a wall”, costruiamo un muro tra Usa e Messico, che è diventato uno degli slogan più potenti di Trump. In entrambe le visioni l’immigrazione è vista come un processo che mina gli standard di vita e le comunità.

 

Il secondo parallelo, per il giornalista del FT, riguarda il voto di protesta, provocato dall’insicurezza economica che colpisce soprattutto i lavoratori bianchi. "Questa classe sociale ha visto, per numerose ragioni, la propria esistenza diventare sempre più precaria: molti posti di lavoro sono scomparsi e queste persone si sentono poco considerate dall’establishment politico. Le campagne di Trump e del fronte anti Ue sono state molto orientate a catturare i loro voti".

 

La separazione tra classe lavoratrice bianca e l’elite intellettuale è la terza similitudine tra i due fenomeni: “La campagna dei democratici americani mi ha ricordato molto quella del Remain. I sostenitori dell’Unione europea non potevano credere che la maggioranza dei cittadini avrebbe davvero potuto votare qualcosa che loro ritenevano profondamente stupido. Erano preoccupati della possibilità che accadesse ma non sapevano come reagire. Sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna le grandi città votano in modo opposto alle aree rurali e alle città minori, aree dove le idee di Trump o del Leave, hanno attecchito maggiormente".

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