Come va a finire quando ci si affida a un politico comico/cantante. Il caso Haiti

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Prima di Grillo c’è stato Michel Martelly, in arte Sweet Micky. Cantane haitiano che dopo il terremoto fu eletto presidente da un tumultuoso voto di protesta. In questi giorni, 15 anni dopo la sua elezione, ha annunciato che lascerà la politica: lascerà però un paese ancora più a pezzi di come lo ha trovato. A pochi giorni da quel 7 febbraio in cui dovrà passare il potere ancora non si sa però neppure chi sarà il successore: le accuse di brogli contro il candidato del suo partito e l’ondata di proteste che hanno fatto rinviare a catena il secondo turno presidenziale, infatti hanno lasciato Haiti senza una guida politica.

 

Mentre però l’Organizzazione degli Stati Americani votava l’invio di una delegazione per evitare il vuoto di potere, la principale preoccupazione del presidente è stata di lanciare il video della canzone con cui vuole partecipare alla sfilata del prossimo Carnevale. Oggetto del pezzo: un durissimo attacco, con pesanti insulti sessuali, a una stimata giornalista che durante il suo mandato lo aveva spesso criticato.

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