Casca il mondo

Nadia Terranova
Mondadori, 52 pp., 9 euro

Casca il mondo

Illustrazione di Laura Fanelli per casca il mondo di Nadia Terranova (Mondadori)

C’era una volta una casa di cinque stanze, al terzo piano di una palazzina, in cui abitava una famiglia felice: non è l’incipit di una fiaba leziosa. E’ semplicemente la realtà di qualche minuto prima che la terra tremasse, facendo crollare rumorosamente certezze e parole che propagano il silenzio della nostalgia nella testa di Oscar, piccolo protagonista di “Casca il mondo”, nuovo romanzo per bambini di Nadia Terranova. Poco importa del castello di cento stanze in cui vivono re e regine, Oscar rivuole fortemente il suo castello con le cinque stanze, il suo disordine, la sua libertà, le parole che il terremoto all’improvviso gli ha portato via. In un mesto altalenarsi tra il “per ora” della tendopoli in cui è costretto a vivere e il “prima” spensierato, il protagonista incontra Golan, un coetaneo altrettanto “spettinato” rifugiatosi nella sua abitazione dopo aver attraversato le intemperie del mare per scappare da guerra e miseria che hanno distrutto la sua “città bianca”. Un racconto fantastico scandito da castelli, coccodrilli e amici immaginari, intriso però dei pulviscoli dei crolli che, sia in guerra che durante il terremoto, in pochi attimi fanno scomparire case e persone care. Sisma e immigrazione, purtroppo, sono due drammi attualissimi, spesso difficili da spiegare ai bambini, ma per fortuna c’è chi riesce a raccontarli con semplicità e delicatezza anche ai più piccoli. E’ il caso di Nadia Terranova, scrittrice messinese, che in appena cinquanta pagine adornate dalle preziose illustrazioni di Laura Fanelli, attraverso lo sguardo sincero di Oscar, Golan e la graziosa Dulcinea, narra la distruzione del terremoto che si incontra con il terrore della guerra. Nessun patetismo o autocommiserazione, soltanto tre bambini, uniti dalla stessa paura, dallo stesso desiderio di tornare nel proprio castello. Superstiti del “guerremoto”, in sella a un fido coccodrillo dal potere salvifico, parlando la lingua della speranza, rincorrono quel “prima” in cui godersi i propri affetti infischiandosene delle fiabe con re e regine dalla felicità posticcia, abbattendo l’inutile muro innalzato dagli adulti con mattoni di pregiudizi e cattiveria. Così, come per magia, il libro consigliato a piccoli lettori dai nove anni in su diventa un’occasione per far comprendere a tutti, grazie alla candida innocenza dei bambini, come sia possibile trasformare un’esperienza traumatica in un’iniezione di resilienza che aiuta a riappropriarsi della propria vita, a ripartire seppur con gli scossoni nel cuore.

 

CASCA IL MONDO
Nadia Terranova
Mondadori, 52 pp., 9 euro

 

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