Adesso che le vestali dell’Anti-panza non possono più ungerlo con quella muffa dietologica che lo vorrebbe gran mangiatore di merendine, ora che non è più “gordo” e che è meno anarchico di prima (ma a noi non dispiaceva affatto quando spaccava le bandierine, faceva le corna agli arbitri e dava di cialtrone agli allenatori che se lo meritavano) Fantantonio, il Peter Pan di Bari Vecchia, si meriterebbe un posto in Nazionale. Secondo quel principio che consente ai geni di essere e fare un po’ come cacchio gli pare e di ardere cercando di non bruciarsi, con un Fascetti a farti da angelo custode e a guidarti, più o meno dall’ombra, se ti scappa una cazzata. Giovani interisti, fummo conquistati da quello sbarbatello con la maglia barese che un giorno di dicembre di dieci anni fa – lui ne aveva 17 – con quel gol pazzesco schiantò la nostra squadra; e noi, gli schiantati, non provammo rabbia ma felicità per aver scoperto uno degli ultimi veri fantasisti del calcio. Lacan Lippi (il copyright è di Maurizio Crippa) ha già detto che lui fa “convocazioni per motivazioni tecniche e psicologiche, non tiene conto di altro, e la cosa vale anche per Cassano” e in queste ore ha aggiunto: “Non ho assolutamente nulla contro di lui, è un ottimo professionista e un gran bravo ragazzo. Rispetto le opinioni di tutti, i sondaggi che lo vogliono in Nazionale. Sarebbe bello che anche gli altri rispettassero la mia opinione”. (Sì, ma qual è questa benedetta opinione?).
Ora, lasciamo stare che chiamare Marco Marchionni e non Fantantonio suscita parecchie perplessità – poco tecniche e molto psicologiche – lasciamo stare che l’Italia da sbadigli vista contro la Svizzera avrebbe bisogno di qualche cassanata (laddove s’intende colpi di tacco e gol come quelli che hanno affondato domenica l’Udinese); noi, sia chiaro, stiamo con Beppe Marotta, l’amministratore delegato della Samp. “E' maturo e sta dimostrando coi fatti di meritare qualcosa in più”, ha detto a Sky. Noi stiamo con chi non vuole un’altra deriva Roby Baggio – con l’Italia pallonara spaccata in due fra baggisti e antibaggisti – con chi pensa che, perdiana, dopo la fuga dei cervelli ci manca soltanto quella dei piedi e che a questo punto la cassanata più memorabile sarebbe quella di naturalizzarsi brasiliano e far tacere gli psicologismi di Lacan Lippi. Tié.
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di David Allegranti